mercoledì 11 aprile 2018

Diario di una Schiappa

Chi si vuole divertire con le straordinarie disavventure di Greg?????
Vi consiglio di leggere la serie  del "Diario di una Schiappa" vi farà sbellicare dalle risate.



TITOLO: Diario di una Schiappa
AUTORE: Jeff Kinney
EDITORE: Il Castoro
PAGINE: 218
PREZZO: € 13,00


















TRAMA


Le vicende del primo anno scolastico di Greg alle medie si raccolgono attorno a particolari storie.
Prima di Halloween, Greg e il suo amico Rowley vanno in una casa infestata e, dopo esserne usciti spaventatissimi ma soddisfatti, decidono di costruire una casa fantasma anche loro per guadagnare soldi; i genitori di Greg non accettano di fargli costruire la casa fantasma da loro, così decidono di costruirla nello scantinato della casa di Rowley. 

Alla fine però perdono troppo tempo, e nella mezz'ora che gli resta riescono a fare solo il "Lago di Sangue" (che è la vecchia piscinetta di Rowley riempita con mezzo barattolo di salsa di pomodoro) e il "corridoio delle grida" (un letto con Greg e Rowley che urlano alle estremità). La casa si rivela un fallimento, in quanto il primo bambino che entra si blocca spaventato sotto il letto e non vuole più venire fuori. 
Allora i due si danno appuntamento alla notte del 31 ottobre per andare a bussare alle case e raccogliere più dolci possibili con il classico "Dolcetto o scherzetto?". Purtroppo, per una serie di peripezie, vengono seguiti dal padre di Greg e dal fratellino Manny, andando lentissimi, e quando se ne liberano incontrano dei ragazzi delle superiori che li inseguono per inzupparli con un estintore. Alla fine riescono a scappare da questi bulli nascondendosi a casa della loro nonna (che tiene una chiave sotto lo zerbino), ma il padre di Greg fa loro per errore un gavettone lanciando dell'acqua messa in un bidone della spazzatura, così si bagnano quasi tutti i dolci che avevano raccolto. Greg conclude mestamente quest'avventura dicendo: "Credo che il prossimo Halloween starò a casa e mangerò i biscotti che Mamma tiene nella ciotola sul frigo".
In occasione delle feste natalizie, la scuola organizza uno spettacolo teatrale, una rappresentazione della storia de "Il meraviglioso mago di Oz", recitato dagli studenti, e la mamma di Greg lo obbliga a partecipare. Greg cerca in tutti i modi di non essere selezionato, ma viene comunque preso nello spettacolo. Per fortuna gli viene assegnata la parte che aveva richiesto lui, cioè quella dell'albero, che lui aveva voluto fare perché gli alberi dovrebbero tirare le mele in testa a Dorothy, che è interpretata da Patty Farrell, studentessa modello della sua classe, odiata praticamente da tutti, di cui Greg si vuole vendicare per via del fatto che gli ha fatto prendere un'insufficienza in una verifica, quindi gli sembrava l'occasione adatta. Lo spettacolo viene fatto prima delle vacanze ed è un completo disastro, in quanto nessuno ricorda le parti (durante le prove, la professoressa di musica Norton suggeriva a tutti in continuazione) e molti ruoli hanno dato problemi; inoltre il fratello maggiore di Greg, Rodrick, è venuto alla recita vestito elegante per filmarla e umiliarlo. Greg riesce a non farsi umiliare non cantando la canzone scritta per gli alberi e concludendo lo spettacolo tirando una mela a Patty Farrell. In compenso ha rovinato lo spettacolo di Natale guadagnandosi l'odio della prof. Norton e degli spettatori, compresa sua madre.
A Natale, Greg sotto l'albero ha trovato un milione di regali per Manny (tutti quelli che aveva chiesto), mentre lui ha solo un paio di pacchetti con libri o calzini. Dal canto suo, ha regalato a Manny un elicottero giocattolo, a Rodrick un libro sui gruppi rock (anche se quest'ultimo gli aveva regalato un libro di "Minicoccole", che a detta di Greg è il peggior fumetto del mondo), mentre a mamma e papà ha regalato le solite cose tipo tazze, cappelli o qualcos'altro. Per il pranzo di Natale, i parenti sono arrivati alle 11, tutti tranne lo zio Charlie, che si presenta a mezzogiorno. Greg spera che almeno lui gli abbia regalato un videogioco che si chiama Twisted Wizard, che Greg desidera fortemente, ma lo zio gli regala una sua foto con tanto di cornice. Qui Greg scrive: "Credo di non essere riuscito a nascondere la delusione, e Mamma si è arrabbiata. Posso soltanto dire che sono contento di non essere un grande, perché se dovessi far finta di apprezzare il genere di regali che ricevono loro, non so se ci riuscirei". Poco dopo, però, suo padre lo chiama e lo porta in cantina, dove Greg trova una panca bilanciere che il genitore gli aveva comprato per prepararsi prima degli allenamenti di wrestling che si sarebbero tenuti a scuola, senza sapere che il corso era già terminato e che il regalo non sarebbe servito a nulla. Infine, la Mamma dà a Greg un regalo, ma non è il videogioco, bensì un maglione in origine destinato alla beneficenza e che, per uno scambio di pacchi causato dall'aver utilizzato lo stesso genere di carta per il confezionamento, finisce per arrivare a Greg al posto del desiderato dono, che probabilmente è finito in beneficenza. Greg va quindi a trovare Rowley e gli regala il "Minicoccole", ricevendo in cambio un triciclo. Rowley, felice per il fumetto che gli è stato regalato, consente a Greg di giocare al videogioco che desiderava per Natale.







Jeff Kinney



Jeffrey Patrick "Jeff" Kinney  nato a Fort Washington il 19 febbraio 1971 è uno scrittore e game designer statunitense, autore di libri per ragazzi come la famosa serie Diario di una schiappa (Diary of a Wimpy Kid).
È considerato il creatore di un famoso gioco online, Poptropica, conosciuto da molti ragazzini. Kinney lavora a tempo pieno come scrittore e progettista di giochi online. 
Kinney è cresciuto a Fort Washington, Maryland, Stati Uniti, non lontano dalla Crossland High School, e ha frequentato la University of Maryland a College Park nei primi anni del 1990. E proprio lì, Kinney ha creato il fumetto Igdoof (che era una striscia comica spesso inserita nel giornale della scuola, il Diamondback). Così, egli capì che era destinato ad essere un fumettista. Tuttavia, Kinney non riuscì a pubblicare il suo fumetto dopo il college; nel 1998, ha iniziato a scrivere le sue idee, che sarebbero poi diventate parte della celebre serie di libri Diario di una schiappa. La serie di libri ha venduto infatti 150 milioni di copie nel mondo, superando autori come Dan Brown, e, a partire dal 2010, è stato sviluppato anche un lungometraggio riguardante il complesso di libri. Da bambino era socievole e allegro.

Opere

Sei personaggi in cerca d'autore

Luigi Pirandello mette in scena un dramma che diventa subito famoso e conquista tutti i teatri.



TITOLO: Sei personaggi in cerca d'autore
AUTORE: Luigi Pirandello
EDITORE: BUR
PAGINE: 135
PREZZO: € 8,00















TRAMA


La scena si apre con un palcoscenico apparentemente in corso di allestimento per consentire le prove del secondo atto di un'opera teatrale di Luigi Pirandello (Il giuoco delle parti). Mentre gli attori ed i membri della compagnia si organizzano per la realizzazione della prova, l'usciere del teatro annuncia al capocomico l'arrivo di sei personaggi, i quali lo seguiranno con aria smarrita e perplessa, guardandosi intorno.
Il direttore-capocomico, inizialmente indispettito dall'interruzione delle prove, si lascia convincere dai personaggi i quali intendono raccontare il loro dramma, pensato dall'autore che li creò, ma mai vissuto fino in fondo. Preso dalla vicenda, il capocomico si decide a rappresentare il dramma dei personaggi sulla scena, utilizzando gli attori della compagnia con risultati poco convincenti. Saranno poi gli stessi personaggi a rappresentare, di persona, il loro dramma. In realtà la loro vicenda è in relazione con quella di un settimo personaggio, che si materializzerà a sua volta più avanti.
Lo svolgimento dell'intera vicenda si evince soprattutto grazie alle battute del Padre e della Figliastra. Il Padre, uomo distinto sulla cinquantina, racconta di essersi ritrovato ad abbandonare la Moglie ed un Figlio, per il bene di lei e per consentirle di crearsi una nuova vita con un altro uomo, il segretario che viveva in casa loro. Ciò nonostante, il Padre non perde mai di vista il nuovo nucleo familiare che crescerà con la nascita di altri tre figli: la Figliastra, il Giovinetto e la Bambina.
L'equilibrio della nuova famiglia crolla con la morte del segretario. La Madre e la Figliastra si trovano quindi a lavorare presso un atelier gestito da Madama Pace la quale, insoddisfatta del lavoro della Madre, punta gli occhi sulla Figliastra e, approfittando della sua bellezza e della sua giovane età, le propone di intrattenersi con degli uomini se non vuole che la Madre rimanga senza lavoro a crescer sola quattro figli.
La ragazza accetta, ma il destino vuole che un giorno ella si ritrovi di fronte, in veste di cliente, proprio il padre.
Madama Pace, che di fatto è il settimo personaggio, non è in scena fin dall'inizio; evocata più volte, farà la sua apparizione quando ricreano la scena del retrobottega dell'atelier. Ella entra dall'uscio in fondo ma fa solo pochi passi verso il centro del palcoscenico. Si tratta di una donna grassa ed appariscente, con capelli di lana color carota adornati da una rosa fiammante. Veste un abito di seta rossa ed ha un ventaglio di piume in una mano, mentre nell'altra tiene una sigaretta accesa. Gli attori della compagnia, spaventati dalla presenza improvvisa della megera, fuggiranno dal palcoscenico, lasciando in scena la stessa e la figliastra.
Inizia in tal modo la scena in cui, con una ridicola parlata mezzo italiana e mezzo spagnola, la madama annuncia alla Figliastra l'arrivo di un cliente (il Padre).
Il capocomico, convinto dell'effetto della scena, la fa subito provare agli attori ma, a causa dell'eccessiva artificiosità della rappresentazione, la Figliastra scoppia in fragorose risate, convincendo il capocomico a permettere che i personaggi stessi rappresentino se stessi sulla scena, perché gli attori non sono in grado di vivere appieno le emozioni provate dai personaggi veri. La rappresentazione continua fino all'arrivo della Madre in scena la quale cerca di separare il Padre e la Figliastra per impedire che il dramma si consumi; Madama Pace se ne va. La rappresentazione si interrompe bruscamente con l'abbassamento improvviso del sipario, provocato per sbaglio dal macchinista.
La rappresentazione riprende ed è ambientata, stavolta, in un giardino dove la Madre scopre la Bambina affogata nella vasca e, presa da orrore, scorge dietro un albero la figura del Giovinetto che, con occhi da pazzo e una rivoltella nascosta nella tasca, ha assistito alla scena. All'improvviso parte un colpo di rivoltella, seguito dal grido di disperazione della Madre. Allo sconcerto degli attori, che non sanno se il ragazzo sia morto o no, il Padre grida la verità di quegli avvenimenti.

La conclusione

Il capocomico, indispettito per la giornata di prove perduta, ordina all'elettricista di spegnere le luci e licenzia tutti. Ma dietro il fondo, in cui si trovavano i personaggi andati a soccorrere il Giovinetto e la Bambina, si accende come per errore una luce verde che proietta quattro grandi ombre - quelle del Padre, della Madre, del Figlio e della Figliastra - sul capocomico, il quale scappa terrorizzato. Spento il riflettore escono dal fondo, nell'ordine, il Padre, la Madre e il Figlio, che si fermano in mezzo al palcoscenico. Ultima ad uscire è la Figliastra che, ripetendo la sua perdizione, corre verso le scalette e con una stridula risata rivolta agli altri scompare dalla scena.

Percy Jackson e gli Dei dell'Olimpo - Lo scontro finale

Percy Jackson è alle preso direttamente con l'esercito di Cromo.
Riuscirà a sconfiggere Cromo e a salvare l'olimpo........



TITOLO: Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo - Lo scontro finale
AUTORE: Rick Riordan
EDITORE: Mondadori
PAGINE: 368
PREZZO: € 5,00















TRAMA


Il libro inizia con Percy che deve fare saltare la nave di Luke/Crono insieme a Charles Beckendorf, figlio di Efesto. Cavalcando il pegaso Blackjack i ragazzi salgono sulla nave, ma vengono scoperti e catturati. Beckendorf però è riuscito a piazzare il fuoco greco e con un orologio riesce ad attivarlo, mentre Percy si tuffa in mare e scappa per volere del suo amico. La nave esplode e Charles perde la vita. Si apprende inoltre che gli dei sono impegnati su due fronti: gli Olimpitentano di fermare Tifone mentre il regno di Poseidone è sotto l'attacco del titano Oceano. Percy, dopo la distruzione della nave Andromeda, perde conoscenza e arriva alla reggia di suo padre, dove incontra anche il fratellastro Tyson; vorrebbe fermarsi per aiutare il padre ma lui lo esorta a tornare al Campo Mezzosangue, dove lo avverte della presenza di una spia. Al Campo mancano Dioniso, impegnato a combattere, Talia, cacciatrice di Artemide, e Grover, che sta cercando di salvare la natura come gli è stato imposto da Pan. Percy infine legge la profezia che lo riguardava, ovvero quella in cui viene predetto che ai suoi sedici anni:
« Un mezzosangue degli dei maggiori
Compirà sedici anni seppur tra guai e dolori
E mentre lungo sonno il mondo cader vedrà
l'anima dell'eroe, l'orrida lama strapperà
una sola scelta porrà ai suoi giorni fine
e dell'Olimpo decreterà il trionfo, o la caduta infine
. »
Quindi Percy, convinto della sua morte entro una settimana, litiga con Annabeth e decide di accettare la proposta di Nico. Con l'aiuto della signora O'Leary vanno nella casa della folle signora Castellan, madre di Luke, per tentare di capire, fra le altre cose, come Luke sia riuscito a ospitare nel proprio corpo lo spirito di Crono. Usciti dalla casa incontrano Estia, la dea del focolare, la quale fa capire ai due ragazzi che a Percy serve la benedizione di sua madre per compiere il gesto che sarà necessario fare, per sconfiggere Crono e quindi lo trasporta rapidamente nella sua casa, dove la madre di Percy benedice il figlio.
Nico vuole entrare nell'Ade usando la porta di Orfeo, situata nei pressi di Central Park, ma per farlo hanno bisogno di qualcuno bravo nel cantare. Percy riesce, con il legame empatico, a richiamare Grover, che era rimasto addormentato per ben due mesi a causa di Morfeo, dio del sonno, che, come molti altri dei minori, è passato dalla parte dei Titani. Grover apre con il canto la porta e Percy e Nico entrano negli Inferi. Qui Percy viene tratto in inganno dal figlio di Ade, il quale, volendo conoscere ciò che veramente è successo alla madre, lo porta dal padre, che lo inganna, dato che vuole la distruzione dell'Olimpo per poi annientare Crono, indebolito dalla guerra con gli dei, più facilmente. Percy finisce in una prigione infernale, ma Nico riesce a farlo scappare con i suoi poteri. Fuggiti dall'Erebo incontrano il fantasma di Achille, il quale gli dice che, gettandosi nello Stige, ne uscirebbe invincibile, ma un punto del suo corpo, scelto da Percy stesso, resterà vulnerabile. Tuttavia immergersi in tale fiume è molto pericoloso e, se non ci si tiene legati ad un punto fermo della realtà, ci si scioglie all'interno di esso. Percy decide che il punto vulnerabile sarà sulla schiena all'altezza dell'ombelico e quindi si getta nel fiume infernale. Dopo essere diventato invincibile riesce a sbaragliare l'esercito di Ade e il dio gli confessa che i Titani stanno preparando una trappola.

La battaglia di Manhattan

Percy quindi torna in superficie dove lo attendono quaranta mezzosangue del campo, fra i quali non ci sono però i figli di Ares, a causa di un litigio con la casa di Apollo. Quindi sale sull'Olimpo dove parla con Ermes, il quale gli dice che la lotta con Tifone, il padre di tutti i mostri, non può fermarsi e che i mezzosangue dovranno difendere New York da soli mentre Eolo e altri dei minori come Estia difenderanno l'Olimpo. Percy sa che l'unico modo per sconfiggere Crono è conoscere il passato di Luke ma Ermes non vuole rivelarglielo. I semidei preparano le difese e infatti Crono, alla guida del suo potentissimo esercito di mostri e mezzosangue, attacca Manhattan. Annabeth risveglia tutte le statue della città, che in realtà sono automi di Dedalo, dando loro l'ordine di difendere l'Olimpo, mentre Talia e le cacciatrici di Artemide partecipano alla battaglia. Percy intanto chiede agli spiriti dell'Hudson e dell'East River di affondare la flotta di Crono pagandoli con il dollaro di sabbia donatogli da Poseidone, che è capace di ripulire le acque dei fiumi; Percy torna nella battaglia e uccide il Minotauro, resuscitato dall'ultima sconfitta, e durante i combattimenti muoiono molti mezzosangue da entrambe le parti. Solo all'alba i combattimenti si fermano e Crono si ritira.
Durante la tregua i mezzosangue curano i feriti, tra cui c'è Annabeth, colpita dal coltello avvelenato di Ethan, il quale mirava senza saperlo al tallone d'Achille di Percy. Il ragazzo si prende cura di Annabeth e decide di rivelarle il suo punto debole. Nel frattempo continua a fare incubi e ad avere visioni che gli mostrano le vere storie di Annabeth, Luke, Nico e Bianca e dell'Oracolo, tutte vicende drammatiche nelle quali gli dei sbagliano e uccidono. Questo fa crollare la fiducia di Percy nell'Olimpo, che dai suoi sogni scopre inoltre che Rachel, la mortale con il dono della Vista, sta venendo ad aiutarlo. Prima della battaglia Prometeo, Titano della preveggenza, viene a negoziare la resa dei semidei. Prometeo infatti dice a Percy che ha previsto la sconfitta e la distruzione dell'Olimpo e chiede a Percy di evitare ulteriori stragi e di arrendersi al destino. Inoltre Percy dubita fortemente degli dei e di suo padre che, pur conoscendo il suo destino, non fa niente per aiutarlo. Prometeo dona a Percy il vaso di Pandora come segnale della resa di Percy: lui non avrebbe dovuto far altro che aprirlo e fare uscire la speranza. Nonostante i suoi dubbi però Percy resta fedele agli dei e, una volta finito il negoziato, decide di non aprire il vaso.
Comincia così la seconda battaglia, dove Percy sconfigge Iperione, il Titano della luce, che viene trasformato in un acero da Grover e dalle forze della natura. Percy, in groppa a Blackjack, atterra una scrofa volante gigante, distrutta infine dalle statue-automi. La battaglia infuria per il pomeriggio e la sera e, anche se Percy e gli altri uccidono una moltitudine di mostri, non riescono a fermarne l'avanzata. Però Chirone, alla testa di cinquecento centauri, provenienti da tutti gli Stati Uniti, arriva a battaglia quasi conclusa e scaccia il nemico.
Così finisce anche la seconda battaglia e nel periodo di tregua Dioniso fa teletrasportare Percy da lui. Il dio è stato sconfitto e gettato sulla terra da Tifone e ora sta aspettando di riprendersi. Il dio del vino e delle feste dice a Percy che gli dei sono parte della civiltà occidentale e che quindi, se nessuno la appoggiasse, gli dei cesserebbero di esistere, come successo a Pan, a causa della distruzione della natura da parte dell'uomo: devono essere i mezzosangue a combattere per la civiltà occidentale e tutto ciò che essa rappresenta.
Una volta tornato a New York Percy vede Paul (il convivente della madre) e sua madre in macchina addormentati e intanto Rachel arriva sul suo elicottero. Rachel ha degli strani sogni e fa una predizione: un dragone attaccherà New York e sarà ucciso da un figlio di Ares con un trucco che però finirà nella morte. Infatti il dragone (e i guerrieri di Crono) attacca e Percy, insieme a Annabeth, non riesce a sconfiggerlo, tuttavia arriva l'aiuto di Clarisse e dei figli di Ares che hanno deciso di unirsi alla battaglia. Ma si scopre che la ragazza è Silena Beauregard,che ha rubato le armi di Clarisse e si è vestita con quelle,venendo avvelenata dal drago. La vera Clarisse uccide il dragone mentre Silena, che si scopre essere stata la spia per Crono, muore. Ormai New York è presa dai Titani, molti suoi amici sono morti e gli altri gli hanno voltato le spalle e Percy non nutre più alcuna fiducia negli dei. L'Olimpo intanto è in rovina come il potere dei suoi proprietari. Percy decide di sedersi sul trono del padre per attirare la sua attenzione al fine di chiedergli di abbandonare il suo palazzo per aiutare i mezzosangue; Crono nel frattempo si avvicina sempre più all'Empire State Building. Percy scende di nuovo sulla terra ai piedi del grattacielo, ma non può fermare Crono e il suo esercito; all'improvviso Nico e Ade, (che finalmente si è deciso a intervenire) alla testa del suo esercito di morti, circondano i mostri. Crono rompe l'incantesimo di Morfeo e tutta New York si risveglia, compresa la madre di Percy e Paul che iniziano a combattere.
Luke arriva sull'Olimpo, nel palazzo dei troni, cuore degli dei, dove vuole distruggere ogni cosa, ma Percy, insieme a Annabeth e a Grover, arrivano per impedirglielo. Poseidone intanto ha accettato la proposta del figlio ed insieme al suo esercito, guidato da Tyson e Briareo, ha incatenato e distrutto Tifone. Percy capisce che l'eroe della profezia non è lui ma bensì Luke, il quale tenta di liberarsi dal Titano. Percy così fa la sua sola scelta e gli consegna il coltello che Luke aveva regalato a Annabeth anni prima: l'orrida lama simbolo del tradimento. Luke così si libera dell'anima di Crono facendo avverare così l'anima dell'eroe l'orrida lama strapperà, salvando l'Olimpo ma, successivamente, il figlio di Ermes muore da eroe ponendo fine ai suoi giorni e salvando l'Olimpo; poco dopo le Parche vengono a portare via il corpo di Luke, e si festeggia la vittoria.

Il ciclope Tyson viene nominato capo delle guardie dell'Olimpo, Annabeth corona il suo sogno e diventa l'architetto dell'Olimpo e Grover diventa capo dei satiri. A Percy, invece, verrà offerto di diventare un dio e servire suo padre per sempre, ma lui rifiuta, perché si rivede in Annabeth, terrorizzata all'idea di perderlo, come lui quando credeva che si volesse unire alle Cacciatrici due anni prima; chiede invece che gli dei si impegnino a riconoscere tutti i propri figli mezzosangue entro i tredici anni, compresi i figli degli dei minori, che avranno anche loro un posto ed una casa al Campo Mezzosangue. Per tutti gli dei minori schieratesi dalla parte di Crono (Nemesi, Ecate, Morfeo, Giano, Ebe e Pomona) e per tutti i figli dei Titani (come Calipso) viene promessa l'amnistia generale per il loro tradimento. Gli altri dei minori come Eoloo Estia avranno più considerazione nell'Olimpo ed anche Ade avrà un trono sull'Olimpo. Infine Rachel diventa il nuovo oracolo di Delfi e pronuncia una nuova grande profezia che sarà al centro degli eventi della seconda serie del Campo Mezzosangue, Eroi dell'Olimpo. La sera stessa Percy mangia la sua mini-torta di compleanno con Annabeth e i due si baciano. Nel capitolo finale, ambientato nell'ultimo giorno dell'estate al Campo, i due si sono fidanzati e Annabeth rimane a New York per stare vicina all'Olimpo.

Percy Jackson e gli Dei dell'Olimpo - La battaglia del Labirinto

Percy Jackson questa volta deve riuscire a trovare Dedalo all'interno del sul labirinto.
Riuscirà ad uscirne sano e salvo???????



TITOLO: Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo - La battaglia del Labirinto
AUTORE: Rick Riordan
EDITORE: Mondadori
PAGINE: 352
PREZZO: € 5,00















TRAMA

La perlustrazione del labirinto

Viene proposta una missione con a capo Annabeth e, come per tutte le missioni, il capo ha il diritto di ascoltare la sua profezia dall'oracolo:
« Cercherai nelle tenebre del labirinto infinito,
vedrai sorgere morti e traditori e colui che è smarrito,
il re degli spettri segnerà la tua vittoria o la tua pena,
l'ultima resistenza sarà frutto della progenie di Atena
. »
Così Annabeth, la quale decide di non rivelare subito il seguito della profezia, decide che la compagnia di eroi venga formata da Tyson, Percy e Grover. Prima che i tre partano Quintus offre a Percy un fischietto magico che, se suonato, fa apparire il segugio infernale a cui Quintus è molto legato, la Signora O'Leary; il fischietto però può essere usato una sola volta, poiché una volta usato si sarebbe autodistrutto e, come Vortice (la penna che si trasforma in spada di Percy), ritorna sempre in tasca o in mano al suo possessore se viene perso. I quattro eroi entrano nel labirinto ma non riescono ad orientarsi. Incontrano il dio Giano, che vuole che Annabeth faccia una scelta (se scegliere la strada a destra o a sinistra, una li farà andare avanti, l'altra li farà morire), ma la ragazza è confusa e viene salvata da Era, moglie di Zeus, che però le dice che il tempo della scelta è solo ritardato. I quattro raggiungono una cella di Alcatraz, una delle uscite del labirinto, il luogo di prigionia del centimano Briareo, custodito dal mostro Campe, che fa parte dell'esercito di Luke. I quattro eroi riescono a liberare il gigante ed a fuggire da Campe tornando nel labirinto, lì però Briareo li abbandona perché estremamente spaventato e impaurito. Il giorno seguente arrivano a un ranch nel Texas dove incontrano Gerione ed Euristeo, un figlio di Ares, che gestiscono animali tra cui le vacche sacre al dio del sole Apollo e dove incontrano Nico, che sta ancora cercando di resuscitare la sorella. Gerione però vuole vendere a Luke i ragazzi, ma Percy contratta promettendo di pulire le stalle sporchissime dei cavalli carnivori. Pulirle sarebbe un'impresa ma, grazie all'aiuto di una ninfa di un fiume e ai suoi poteri, Percy fa inondare le stalle che così vengono pulite. Visto che Gerione non vuole tuttavia rispettare il patto ed anzi vuole uccidere i suoi amici Percy con un arco lo distrugge. Inoltre i quattro eroi scoprono che il fantasma che aiuta Nico altri non è che Minosse, il re che ha ordinato a Dedalo di creare il labirinto, ed è lo stesso Minosse ad avere infuso la follia a Chris. Quindi Percy, con un rituale, richiama Bianca dagli inferi, e questa invita Nico a desistere dalla sua folle impresa di volerla riportare in vita. Nico resta al ranch mentre i quattro, seguendo un ragno magico, donato precedentemente da Euristeo per raggiungere l'amico Efesto, s'imbattono nella Sfinge, ma riescono a sconfiggere il mostro. Quando stanno per raggiungere le fucine di Efesto, Grover sente la presenza di Pan ed i quattro si dividono: Annabeth e Percy vanno verso le fucine mentre Grover e Tyson seguono la sensazione del primo.
Quando arrivano da Efesto il dio dice loro che per sapere dove si trova Dedalo devono trovare i ladri che si aggirano in uno dei suoi vulcani: il monte Sant'Elena. Percy e Annabeth vanno a cercare i mostri ed il primo a trovarli è Percy: sono i Telchini, per metà foche e per metà cani. Percy dice ad Annabeth di fuggire con il suo berretto dell'invisibilità regalatole dalla madre. Ma la ragazza non vuole lasciarlo solo e Percy pensa che non riuscirà mai a convincerla. Ma mentre sembra che stia per controbattere Annabeth fa una cosa inaspettata che lascia Percy di stucco. Lo bacia sulle labbra e lo saluta dicendo:- Sta attento Testa D'Alghe. I mostri gli gettano contro della lava, fortunatamente data la natura di suo padre non brucia subito, ma inizia a consumarsi lentamente. Per salvarsi usa il potere dell'acqua: stavolta la fitta sarà più forte e la potenza enorme sprigionata lo farà volare in alto e cadere sull'isola fantasma di Ogigia. Lì si trova Calipso, che gli rivela di essere costretta a rimanere sull'isola dove ogni mille anni arriva un eroe di cui lei si innamora e ciascun eroe può decidere se rimanere con lei o andarsene lasciandola nella disperazione. Infatti quando arriverà Efesto che darà a Percy un consiglio su come superare il labirinto l'eroe sceglierà di partire suo malgrado. Efesto rivela che è necessario l'aiuto di una mortale che non sia vittima della foschia. Percy lascia l'isola a bordo di una zattera magica raggiungendo il Campo Mezzosangue, anche se la pena di Calipso funzionava anche al contrario ed anche Percy si era innamorato di Calipso.
Al campo si rincontra con Annabeth, che lo credeva morto, mentre Chirone lo informa che Chris è in fin di vita; mentre Quintus è fuggito nel labirinto in quanto era una spia di Luke. Nico intanto è tornato nel labirinto con il giudice infernale, Minosse. Percy torna a casa da sua madre e gli racconta le sue avventure e poi va a prendere Rachel Elizabeth Dare, che lo dovrà aiutare a orientarsi nel labirinto data la sua capacità di vedere attraverso la Foschia. I tre entrano nel labirinto e Rachel sembra orientarsi bene attraverso i segnali che solo lei percepisce. Ma i tre vengono rapiti dagli uomini di Luke e da Kelli e vengono portati in una sala da combattimento del Labirinto, dove i mostri si divertono nel vedere i duelli in un'arena costruita dal mostro Anteo in onore di suo padre Poseidone (anche se questo non apprezza i morti a lui dedicati). Qui Percy combatte con il suo fratellastro Anteo, sconfiggendolo, ma Luke non vuole salvarlo e così Percy usa il fischietto magico e la Signora O'Leary li salva e i tre fuggono insieme a uno degli uomini di Luke, Ethan Nakamura, che però poi lì abbandonerà perché sempre dalla parte di Luke.

Il ritrovamento di Dedalo e la resurrezione di Crono


Qui Percy apre la tomba di Crono non sapendo che grazie all'ultimo giuramento di un mezzosangue che si è unito a lui, sempre Nakamura, il Titano è ricostruito con il corpo di Luke, sacrificatosi per lui; Percy e i suoi amici fuggono nel labirinto mentre Nico chiude l'ingresso con un enorme masso. I tre escono nuovamente dal labirinto e si trovano in alcune grotte dove trovano Tyson e Grover. I sei proseguono e trovano il dio Pan che dice loro che a causa della distruzione delle selve il suo spirito è debole e lui sta per morire, ma prima rassicura tutti con parole di conforto e dice a Grover che sarà lui a dare la notizia della sua morte. Così il dio si dissolve insieme a una piccola area di selve che si era formata nella grotta.I tre raggiungono, grazie a Rachel, il laboratorio di Dedalo contrassegnato dal simbolo di Dedalo (la delta greca maiuscola, Δ). I tre arrivano nel laboratorio, che si trova in Colorado, e qui incontrano Quintus, che rivela di essere Dedalo. Dedalo infatti ha creato un automa di se stesso e così vive per sempre ingannando la morte per sfuggire all'ira di Minosse. Quintus, parola latino per il numero ordinale quinto, è il quinto corpo di Dedalo. Inoltre Dedalo dice che il filo di Arianna non aiuta a orientarsi più di una semplice mortale capace di vedere nella foschia quale è Rachel. Intanto arriva nel laboratorio anche la Signora O'Leary. Dedalo dice di avere già dato il filo a Luke, che sta progettando un attacco al Campo. Entrano nel laboratorio Kelli, Minosse, che ha quasi riacquistato la vita, qualche mostro e Nico in catene. Si scatena la battaglia e Minosse prende il controllo degli spiriti dicendo di essere il re degli spettri annunciato dalla profezia, ma Nico lo caccia, e dato che è figlio di Ade diventa lui il re. Nella battaglia Kelli viene distrutta da Annabeth. Percy, Rachel, Annabeth e Nico prendono le ali che aveva usato Dedalo con suo figlio e fuggono volando dal labirinto per poi rientrarci in un portale da una fabbrica (i portali sono contrassegnati dalla delta maiuscola) e quindi, attraverso il labirinto arrivano a Otri, il palazzo dei Titani, sede di Luke e di Crono e antitesi dell'Olimpo.

La battaglia del labirinto

Gli eroi arrivano a New York attraverso il labirinto. Lasciata Rachel, proseguono con i pegasi chiamati da Percy e arrivano al campo, dove annunciano la morte del grande dio Pan e si preparano allo scontro con i mostri. Dalla fessura precedentemente scoperta da Annabeth fuoriesce l'esercito di mostri di Crono capitanati da Campe. Il Campo sembra inizialmente riuscire a fronteggiare gli invasori, ma ben presto i mostri riescono ad avanzare. Durante lo scontro però Briareo e Dedalo ritornano dal labirinto e aiutano i mezzosangue, che riescono così a reagire ed a rispondere all'offensiva. Il dio Pan infonde la forza a Grover che, con un grido, scaccia i nemici.
Dedalo poi capisce che è vissuto troppo e che la sua ora è giunta e così, dopo aver consegnato il computer con i suoi progetti ad Annabeth, si fa spedire negli inferi e con lui crolla anche il labirinto, mentre Percy giura di prendersi cura della Signora O'Leary. Ci sono molti morti tra i mezzosangue nella battaglia, tra i quali Lee Fletcher, il capo della casa di Apollo, e Castore, figlio di Dionisio. Egli, da poco, è tornato dalla sua missione annunciando che molti dei minori sono passati a Crono. Grover viene salvato proprio da lui perché il consiglio dei Satiri Anziani non gli crede, e inizia la missione per far rinascere le selve. Intanto Tyson decide di stare con Percy e non tornare alle fucine dove invece andrà Brireo, mentre Nico abbandonerà il campo e andrà negli inferi ad allenarsi. Chris, grazie a Dioniso, è guarito dalla follia.
Nel momento in cui Percy sta lasciando il campo, Annabeth gli spiega la profezia:
« Cercherai nelle tenebre del labirinto infinito (Percy e gli altri hanno cercato Dedalo nel labirinto)
vedrai sorgere morti e traditori e colui che è smarrito (i morti sono gli spettri e traditore è l’ultimo mezzosangue, lo smarrito è Pan)
il re degli spettri segnerà la tua vittoria o la tua pena (Nico li ha salvati da Crono)
l'ultima resistenza sarà frutto della progenie di Atena (Annabeth e Dedalo hanno difeso il campo) »
in più ci sono altri due versi che Annabeth non aveva riferito all'inizio:
« cadrà quando un eroe terminerà la sua sorte (Dedalo è morto quando è terminata la sua sorte)
e perderai un amore per un destino peggiore della morte (Annabeth era innamorata di Luke ma lo ha perso per un destino peggiore della morte, ossia il sacrificio fatto dal ragazzo per far tornare Crono) »
Due mesi dopo le vicende, alla festa di compleanno di Percy, a sorpresa arriva anche suo padre, il dio del mare Poseidone, che gli regala un dollaro di sabbia. Arriva anche Nico, che gli propone un piano attraverso il quale poter sconfiggere Luke/Crono (il piano tuttavia non viene rivelato e verrà svelato solo nel libro seguente).

giovedì 5 aprile 2018

Percy Jackson e gli Dei dell'Olimpo - La maledizione del Titano

Il terzo libro è il più significativo dell'intera saga. 
Percy riuscirà a capire il motivo di tutto ciò che gli sta accadendo.




TITOLO: Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo - La maledizione del Titano
AUTORE: Rick Riordan
EDITORE: Mondadori
PAGINE: 320
PREZZO: € 5,00














TRAMA

Nel periodo delle vacanze natalizie Percy Jackson, insieme a Talia Grace ed Annabeth Chase va in una scuola del Maine, Westover Hall. Vanno lì perché sono chiamati da Grover Underwood che riferisce loro di avere trovato due mezzosangue. Grazie alla Foschia (capacità che impedisce agli umani di vedere ciò che accade agli dei e ai semidei) creata da Talia i tre riescono a farsi passare per studenti e a partecipare al ballo dove scorgono i due mezzosangue, i fratelli Nico e Bianca Di Angelo. Ma il vicepreside Thorn, che in realtà è una manticora, rapisce i fratelli e Percy e li porta su una scogliera vicino al mare dove però sono raggiunti da Annabeth (invisibile grazie al suo cappello magico degli Yankees) da Talia e da Grover. I quattro combattono contro la Manticora: Talia usa anche l'egida, scudo donatole da suo padre Zeus, mentre Percy usa la spada Vortice e lo scudo-orologio creato dal suo fratellastro Tyson. Nonostante la loro forza la Manticora, sparando aghi avvelenati dalla coda, riesce a sopraffarli ma, prima che li uccida, appaiono la dea Artemide e le sue compagne, le Cacciatrici. Thorn, sconfitto, si getta nell'oceano rapendo Annabeth. Artemide fa costruire un accampamento provvisorio e il giorno dopo chiama suo fratello Apollo. Apollo usando un autobus (guidato da Talia) riporta i ragazzi e le Cacciatrici al Campo Mezzosangue. Intanto Artemide si separa dalle sue compagne per andare a cacciare uno strano e pericoloso mostro.
Al campo Percy fa strani sogni su Annabeth, in cui la vede imprigionata a reggere un enorme masso. Intanto Zoe Nightshade, il luogotenente delle Cacciatrici (ordinato capo provvisorio da Artemide), teme che Artemide sia stata catturata. Al Campo, Chirone e Dioniso decidono di organizzare un Caccia alla Bandiera. Alla fine vincono le Cacciatrici e Talia, infuriata, se la prende con Percy accusandolo di essere andato fuori di testa. Ma mentre litigano l'Oracolo arriva da loro camminando e fa la seguente profezia:
« Cinque andranno a ovest dalla dea in catene
Una si perderà nella terra dove pioggia non viene
Il flagello dell'Olimpo la strada saprà mostrare
Il campo e le cacciatrici insieme potranno trionfare
La maledizione del Titano uno dovrà patire
e per mano di un genitore, un altro dovrà perire. »
Così si decide una spedizione composta da cinque persone per andare a salvare la dea ed Annabeth. Del gruppo faranno parte tre Cacciatrici e due mezzosangue. Della spedizione fanno parte Zoe, Phoebe e Bianca per le Cacciatrici, Grover e Talia per i mezzosangue. Percy sente di dovere partecipare alla missione, e così parte pure lui.

La ricerca di Artemide

I cinque si fermano allo Smithsonian. Ma, all'interno del museo, Percy scopre che un uomo in realtà è Thorn camuffato e quindi decide di seguirlo. Così, protetto dal berretto di Annabeth, Percy entra in una sala dove Luke e un uomo chiamato Generale si sono appostati. I tre creano degli zombie da dei denti e li aizzano contro gli eroi, ma gli zombie scoprono la presenza di Percy e lo inseguono. Percy riesce a seminare gli zombie, ma Luke gli scaglia contro il leone di Nemeo, la cui pelle è indistruttibile. Zoe però uccide il mostro colpendolo in bocca con una freccia. Alla fine Percy ottiene come trofeo una giacca fatta con la pelle del leone. Il giorno dopo Apollo aiuta i cinque a prendere un treno e ad attraversare l'America. Durante il viaggio Percy ha un sogno in cui vede che a fabbricare la sua spada Vortice (in greco Anaklusmos) è stata Zoe. Al termine del viaggio in treno i cinque eroi arrivano a Clft dove vengono attaccati dagli zombie e poi da un cinghiale gigante, dono delle selve, ma dopo averlo stordito lo usano come mezzo di trasporto fino al deserto.
Nel deserto Percy capisce che Bianca e suo fratello Nico sono stati al Casinò Lotus e che quindi loro due sono molto più vecchi della loro età. Lì si accampano ma vengono raggiunti da Ares che conduce Percy da Afrodite la quale dice al ragazzo di essere stata lei a mettere il sangue di Centauro sulla maglietta di Phobe e di avere chiamato Blackjack per aiutare Percy a entrare nella compagnia. Il giorno dopo i tre si avventurano in una gigantesca discarica degli oggetti difettosi degli dei. Qui Bianca ruba una statuetta di metallo per suo fratello, che le colleziona. Un gigante di ferro creato da Efesto si anima e insegue Percy e gli altri. Bianca si sacrifica per salvare gli amici ed entra nel corpo del gigante provocandone un cortocircuito. Questi cade a terra e non vedendo uscire Bianca, i quattro eroi distruggono il gigante ma non trovano la ragazza. Così si avvera il verso della profezia Una si perderà nella terra dove pioggia non viene.
I quattro eroi rimanenti arrivano fino in Texas e poi proseguono con due canoe fino alla diga Hoover. Qui Zoe confessa a Percy che sua madre è Pleione e che lei era una delle Esperidi. Poi i quattro entrano nella diga, ma li raggiungono gli zombie i quali sono armati di pistole. Percy però non si ferisce ai colpi perché indossa la pelle corazzata di Nemeo. Percy verrà inoltre aiutato da Rachel Elizabeth Dare, una mortale che incontra lì.
Grazie a delle statue di angeli animate da Zeus i quattro arrivano a San Francisco, lì interrogano un tale di nome Nereo, una divinità marina che sa tutto delle acque. I quattro chiedono chi sia il Flagello dell'Olimpo, il mostro che Artemide stava cercando, Nereo gli porta Bessie e poi scompare. Se le viscere di Bessie, un Ofiotauro, venissero bruciate, colui che lo fa avrebbe il potere assoluto e deciderebbe la sorte degli dei. Mentre decidono il da farsi, gli eroi vengono attaccati dalla manticora Thorn e dai suoi tirapiedi. Si salvano solo grazie a Dioniso che, una volta invocato tramite un messaggio-Iride, stritola la manticora tra i tralci. A quel punto Percy invoca l'aiuto del padre affinché porti Grover e Bessie al sicuro al campo.
Dopo avere preso un gelato i quattro eroi vanno a casa del padre di Annabeth, il dottore Chase. Chase gli mette a disposizione un'auto e i quattro arrivano al monte della Dannazione dove, dopo avere trovato il giardino delle Esperidi, protetto da un drago con innumerevoli teste, trovano Luke, con il suo esercito di mostri e la sua nave la Principessa Andromeda. Lì trovano un cratere, quello dove Atlante era condannato a sorreggere la volta celeste. Ora però c'è Artemide a sorreggere l'enorme peso. Infatti Luke ha liberato Atlante e ha costretto Annabeth a tenere il peso, ma Artemide si è sacrificata al posto della ragazza. Luke vuole che Talia appoggi la sua causa ma la ragazza non cede. Percy viene a scoprire che il padre di Zoe in realtà è Atlante stesso quello che Luke al museo chiamava generale. Dopo essersi ripresa dal supplizio Annabeth e gli eroi combattono contro il titano e i mostri, ma senza Artemide non possono riuscirci. Così Percy sostituisce per un po' la dea dalla terribile pena. Il ragazzo, sotto il terribile sforzo rischia di morire eppure, con uno stratagemma gli altri riescono a rimettere Atlante al suo posto.
In un combattimento per salvarsi Luke cade in un burrone e sembra essere morto. Intanto Chase, con un elicottero armato a pallottole adatte ai mostri uccide l'esercito di Luke. Ma Zoe, già ferita e avvelenata dal drago e poi colpita da suo padre, è in fin di vita. Artemide non può fare niente per lei tranne dirle che è stata una brava guerriera, così si avvera il verso della profezia e per mano di un genitore un altro dovrà perire; dopo la morte della Cacciatrice (la quale può morire solo uccisa) appare in cielo una costellazione che la raffigura. Poco dopo arrivano sul monte i pegasi tra cui Blackjack che trasportano gli eroi sul monte Olimpo, visto che, essendo il solstizio di Inverno, si terrà un'assemblea tra gli Dei.

L'Assemblea degli Dei

Gli Dei vorrebbero uccidere Percy in modo da non correre pericoli con la profezia, infatti Talia, diventando una cacciatrice, non compirà mai sedici anni e quindi non potrà essere oggetto della profezia. Alla fine gli dei decidono che Percy e l'Ofiotauro vengano salvati perché è ingiusto uccidere qualcuno solo per il pericolo che rappresenta. Atena inoltre accusa Poseidone e Zeus di non avere mantenuto il patto di non avere più figli e che anzi per una volta Ade si era dimostrato migliore di loro nel mantenere le promesse. Prima di scendere dall'Olimpo Percy viene a sapere che Luke, protetto da Crono, non è morto.
Quando ritorna al campo Percy tenta di spiegare a Nico ciò che è successo alla sorella ma egli lo accusa di non avere mantenuto la promessa. Percy scopre che Nico e Bianca sono figli di Ade e che potrebbero essere loro gli interessati della profezia. Intanto Grover sembra avere sentito la voce del dio Pan nella sua testa che ha pronunciato due parole: «Ti aspetto».

Percy Jackson e gli Dei dell'Olimpo- Il Mare dei Mostri

Rieccoci alla seconda avventura del temerario Percy Jackson. 
Fatevi avanti dei dell'olimpo non abbiamo paura di voi.......





TITOLO: Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo - Il mare dei mostri
AUTORE: Rick Riordan
EDITORE: Mondadori
PAGINE: 336
PREZZO: € 5,00














TRAMA


Percy Jackson, dopo un anno relativamente tranquillo passato nella nuova scuola, si trova costretto a fuggire da dei nuovi mostri che vogliono ucciderlo: sono i Lestrigoni, ovvero dei giganti mangiatori di uomini. Aiutato dalla semidea Annabeth Chase e dal nuovo amico Tyson, un senzatetto alto due metri che la scuola di Percy ha adottato (che poi si rivela un ciclope buono), riuscirà a ritornare al Campo Mezzosangue, dove scoprirà che la barriera magica che isola il campo dalle invasioni dei mostri si è indebolita a causa della malattia del pino che si trova sul confine. Il pino, che è la distruzione della morente Talia Grace, figlia di Zeus e di una mortale, doveva proteggere il campo, ma è stato avvelenato da una misteriosa sostanza per la quale non esiste cura, se non il Vello d'oro, smarrito molti anni prima; incolpato ingiustamente dell'avvelenamento è l'ex professore di Percy e direttore delle attività del Campo, il centauro Chirone.
Al posto del centauro è stato scelto dal signor D, il dio Dioniso e direttore del Campo, un nuovo allenatore per gli eroi: Tantalo. Tantalo si dimostrerà un pessimo insegnante,poco interessato a riguardo della salute del Pino di Talia, anche se reintrodurrà una vecchia tradizione del Campo Mezzosangue, abolita diversi anni prima a causa del pericolo corso dai partecipanti, per la gioia di tutti: la corsa delle bighe.
Durante la prima corsa gli eroi vengono attaccati dagli uccelli di Stinfalo, ma grazie a un'idea di Percy e Annabeth lo stormo viene decimato e scacciato. Viene però incoronata vincitrice della corsa Clarisse La Rue, figlia di Ares, mentre i due eroi e Tyson vengono puniti da Tantalo, accusati di aver attratto gli uccelli demoniaci a causa della loro pessima guida delle bighe. Alla fine della serata, Percy espone il suo piano per salvare il pino ed il Campo Mezzosangue, rivelando grazie alla sua empatia con il satiro Grover Underwood ed alle Grazie, che gli avevano fornito le coordinate esatte per l'isola di Polifemo, dove si trovavano sia Grover, di cui non si hanno notizie da mesi, sia il Vello d'oro.
Viene allora affidata la missione del recupero a Clarisse, ma Percy, accompagnato da Annabeth e Tyson, che si scopre essere un ciclope ed anche lui figlio di Poseidone e quindi fratellastro di Percy, parte per la stessa missione e per salvare Grover.
Prima di lasciare il Campo, Percy incontra il dio Ermes, che gli consegna due doni: un thermos che contiene i quattro venti, che favorirebbero gli eroi durante il viaggio se ben usati, e delle vitamine speciali, che dovranno usare solo se ne avranno davvero bisogno.

Il viaggio nel Mare dei mostri

Raggiunta una nave da crociera che passava da lì(chiamata principessa andromeda), i tre eroi, Percy, Annabeth e Tyson, scoprono che i passeggeri sono simili a zombie, comandati da Luke Castellan, figlio di Ermes e traditore del Campo; riescono a sfuggirgli grazie al ciclope, che mette fuori gioco la loro guardia, e scappano su una scialuppa di salvataggio, sfruttando 1 vento su quattro, il thermos dei venti. Arrivano così a Virginia Beach, dove vengono attaccati da un'idra e salvati da Clarisse, che li accoglie a malincuore a bordo dell'imbarcazione procuratale dal padre Ares.
I quattro arrivano al Mare dei Mostri, cioè il nostro Triangolo delle Bermuda, ma per entrarvi devono superare i mostri Scilla e Cariddi, che faranno una strage dei marinai che compongono l'equipaggio della nave, già morti nella Guerra Civile. Mentre Tyson cerca di aggiustare il motore a vapore dell'imbarcazione, questo esplode, catapultando Clarisse in una direzione e Annabeth in un'altra, entrambe su una scialuppa di salvataggio diversa; poco dopo Annabeth riesce a ripescare Percy, ma del ciclope non c'è più traccia.
I due arrivano a un'isola che sembra un paradiso naturale, dove vivono solo donne; fanno la conoscenza di C.C., la proprietaria, che convince con l'inganno Percy a bere un intruglio incantato che lo trasforma in un porcellino d'India. Quando Annabeth, momentaneamente allontanata, si rende conto che C.C. è in realtà Circe, mangia una delle pastiglie di vitamine di Ermes e prova a costringere la maga a far tornare il semidio alla sua forma originale; non riuscendo nell'intento, versa le pastiglie rimaste nella gabbia in cui è rinchiuso il ragazzo con altri porcellini d'India e in pochi secondi tutti tornano umani (gli altri erano Barbanera, figlio di Ares, e il suo equipaggio).
Mentre Circe si dispera per lo scompiglio che i pirati portano sull'isola, Percy e Annabeth fuggono con la nave di Barbanera e giungono all'isola delle Sirene. La ragazza convince l'altro a farsi legare a un albero per ascoltare il loro canto, mentre lui si tappa le orecchie con della cera, come fece anche Ulisse; però all'improvviso Percy si rende conto che Annabeth è riuscita a liberarsi, grazie all'aiuto del suo coltello, e a lanciarsi in mare, cercando di raggiungere l'isola. All'ultimo minuto riesce a riportarla indietro e a liberarla dall'incantesimo, salvandola da morte certa.

Sull'isola di Polifemo

L'ultima isola che raggiungono è la loro destinazione: l'isola di Polifemo. Ad accoglierli, però c'è un gregge di pecore carnivore grandi quanto ippopotami, che fanno da guardie al Vello d'oro, oltre al ciclope che tiene in ostaggio anche Clarisse, meditando inizialmente di mangiarla, poi di sposarla al posto di Grover, che credeva una ciclopessa, di cui allora vuol fare la portata principale delle nozze. Percy e Annabeth liberano i due con uno stratagemma ideato da Annabeth, ispirandosi in parte a Ulisse, lui si nasconde sotto una pecora erbivora per entrare nella caverna mentre lei attira Polifemo lontano dalla caverna indossando il cappellino che la rende invisibile di sua madre, ma proprio quando il piano sembra che stia fallendo ricompare Tyson, salvato da un ippocampo mandato da Poseidone, che fa cadere l'altro ciclope in una voragine che divide a metà l'isola.
Gli eroi si apprestano a tornare a casa sulla nave di Barbanera, ma Polifemo è ancora vivo e cerca di impedire loro la fuga, distruggendo il veliero.
Allora Percy e Tyson lottano contro di lui e riescono ad accecarlo nuovamente, essendo così liberi di andarsene sul dorso di alcuni ippocampi. Arrivati a Miami, dove Percy consegna a Clarisse il Vello d'oro per riportarlo al Campo in aereo, salvando così Clarisse e il suo stesso onore per aver portato a termine la propria impresa; ma proprio quando la ragazza parte per l'aeroporto arriva Luke, che li conduce sulla sua nave da crociera per sapere dove si trova il Vello. Con l'inganno, Percy fa rivelare a Luke chi è stato ad avvelenare il pino e il malvagio semidio confessa il crimine, senza sapere che l'altro aveva attivato un canale di comunicazione con Dioniso e il Campo Mezzosangue proprio perché fosse scoperta la verità e riabilitato Chirone.
Alla fine, grazie all'intervento del centauro e dei suoi fratelli, i tre riescono a scappare e a tornare al Campo Mezzosangue, dove il Vello d'oro, consegnato da Clarisse, inizia a far ristabilire il pino Talia e l'intera valle. Qualche giorno dopo, Percy e Annabeth gareggiano insieme nella corsa delle bighe e riescono a vincere, acclamati da tutti; in seguito Tyson avvisa il fratellastro che sarebbe andato per il resto dell'estate dal loro padre, nell'Oceano, per stare nelle fucine dei ciclopi e imparare il loro mestiere. Quella notte Percy viene bruscamente svegliato da Grover, che cerca di avvisarlo di qualcosa accaduto durante il turno di guardia di Annabeth al Vello d'oro; i due, con Chirone e gran parte del Campo, arrivano al pino, dove scoprono che, oltre al veleno, il Vello ha espulso dall'albero anche Talia Grace, la figlia di Zeus, che era stata trasformata in pino prima di morire dal padre.

Una profezia dell'Oracolo dice, però, che uno dei figli dei Pezzi Grossi dell'Olimpo, Zeus, Poseidone e Ade, li tradirà. Percy è stato avvertito e dovrà capire chi è il semidio interessato, essendo consapevole che con la rinascita di Talia, Crono ha un nuovo eroe a disposizione per liberarsi.