martedì 8 novembre 2016

Fai bei sogni

Quasi tutti noi abbiamo avuto una mamma fin da piccoli che ti coccola, e se da un giorno al'altro muore tu come reagisci?
Questo è un racconto molto sentimentale che racconta il prima e i quaranta anni dopo la porte della madre del protagonista che è lo scrittore stesso Massimo Gramellini.



TITOLO: Fai bei sogni
AUTORE: Massimo Gramellini
EDITORE: Longanesi
PAGINE: 216
PREZZO COPERTINA: € 14,90




Fai bei sogni è un romanzo autobiografico di Massimo Gramellini pubblicato nel 2012 per Longanesi. 
L'autore racconta il proprio percorso interiore per superare il dolore e il senso di abbandono dovuto alla morte della madre sopraggiunta quando lui aveva nove anni.









TRAMA

Il romanzo inizia nel presente e si svolge come un lungo flashback che termina pochi capitoli prima della conclusione.
La mattina del 31 dicembre del 1969 Massimo, nove anni, dopo essersi svegliato, trova in corridoio il padre sconvolto e sorretto da due uomini. Lui viene mandato a trascorrere alcuni giorni dai vicini senza alcuna spiegazione. Qualche giorno dopo, un giovane sacerdote soprannominato Baloo e capo della sezione scout di Massimo si assume il difficile compito di spiegare al piccolo che la mamma non c'è più.
Il corpo della donna viene appoggiato nel salotto di casa per l'estremo saluto ma Massimo si rifiuta di vederla convinto che presto sarebbe tornata.Passa dal giornalismo sportivo alla politica e nel 1993 viene invitato a Sarajevo per seguire gli eventi bellici. Qui incontra Salem, orfano a causa di una bomba e ferito allo stomaco da un cecchino. Chiede aiuto a un benefattore del luogo per portare il piccolo in Italia, ma la morte è più veloce e lo prende con sé.
Dopo un matrimonio fallito incontra la sua anima gemella, Elisa, che lo aiuterà ad affrontare le sfide provenienti dall'infanzia. Ispirandosi alla propria vicenda, scrive il suo primo romanzo dal titolo L'ultima riga delle favole in cui il protagonista è orfano di madre. Dalla lettura del libro, Madrina intuisce che Massimo non ha mai saputo la verità sulla morte della mamma.
A questo punto il racconto esce dalla lunga analessi e si riaggancia al presente. Si scopre così il contenuto della busta marrone allungata da Madrina a Massimo all'inizio della storia.
Massimo è convinto che con l'aiuto di Elisa riuscirà a superare il dolore della perdita e capisce che solo il perdono può salvargli la vita.



Attualmente è in uscita il film nelle sale tratto dal libro spero di andarlo a vedere per confrontare quale sia il migliore.

È il primo libro che leggo di questo giornalista che apprezzo comunque da tempo, in particolar modo per i suoi interventi a "Che tempo che fa" e sono rimasto davvero ben impressionato, poichè non mi attendevo un libro simile da lui e non avrei mai immaginato i retroscena della sua vita privata. 

Questo mi fa capire sempre di più che spesso si crede di conoscere le persone per il modo umoristico e sarcastico con cui raccontano le cose, ma dietro un sorriso, una battuta, spesso si celano sentimenti molto profondi ed emozioni che vorremmo non emergessero mai in pubblico. Non posso permettermi di dire se la storia mi è piaciuta o no, perchè è la sua storia, bella o brutta non ha importanza, è vera. 
Il modo in cui la racconta la alleggerisce, ma un velo d'amarezza rimane per tutto lo scorrere dei capitoli. Però posso dire che, come da sempre credo, un libro non ti capita mai per caso, e forse stavolta questa storia può aiutarmi nei miei problemi di tutti i giorni, perchè come cita l'autore: non è spaventoso morire, ma il non-vivere. 

Voglio partire da qui

Massimo Gramellini


Massimo Gramellini è nato a Torino il  2 ottobre 1960 da una famiglia originaria della Romagna, all'età di nove anni perde tragicamente la madre, episodio che lo segnerà profondamente. Frequenta il liceo classico presso l'Istituto San Giuseppe di Torino e si diploma con il massimo dei voti; dopo gli studi in giurisprudenza presso l'Università di Torino, nell'autunno del 1985 incomincia a collaborare con la redazione torinese del Corriere dello Sport - Stadio. Un anno dopo viene assunto come praticante nella redazione sportiva del quotidiano milanese Il Giorno, dove racconta il primo scudetto del Milan di Silvio Berlusconi e i principali tornei di tennis del mondo.
Nel dicembre 1988 si trasferisce alla redazione romana de La Stampa, con frequenti trasferte a Napoli per seguire le attività sportive e non di Maradona. Continua a scrivere di sport fino ai Mondiali del 1990, durante i quali i suoi articoli su Gianluca Vialli provocano un certo malumore all'interno della Nazionale. L'anno seguente passa dal calcio alla politica, diventando corrispondente da Montecitorio. Da lì racconta la stagione di Mani pulite e la nascita della cosiddetta Seconda Repubblica. Nell'estate del 1993 è inviato di guerra nella Sarajevo sotto assedio.
Nel 1998 torna a Milano per dirigere Specchio, il settimanale de La Stampa, dove dirige tra l'altro una rubrica di posta sentimentale, Cuori allo Specchio. L'anno successivo è di nuovo a Roma e dal 12 ottobre 1999 incomincia a scrivere sulla prima pagina de La Stampa, in taglio basso, il Buongiorno: un corsivo di ventidue righe a commento di uno dei fatti della giornata, rubrica di crescente successo con il passare degli anni.

Ha pubblicato alcuni saggi che trattano della società e della politica italiana, un almanacco sui 150 anni della storia d'Italia (con Carlo Fruttero) e due serie di racconti sulla sua squadra del cuore, il Torino. Il 29 aprile 2010 è uscito il suo primo romanzo, L'ultima riga delle favole, una favola esoterica sull'amore che in Italia ha venduto oltre 250 mila copie ed è stata tradotta in vari Paesi. Il primo marzo 2012 è uscito il suo secondo romanzo, Fai bei sogni, che è risultato il libro più venduto del 2012, con oltre un milione di copie. Nell'ottobre 2005 lascia Roma e ritorna a Torino per assumere la vicedirezione de La Stampa. Collabora con la trasmissione televisiva Che tempo che fa di Rai Tre, dove ogni sabato sera commenta con Fabio Fazio i sette personaggi o fatti più importanti della settimana.
A partire dall'autunno 2016, conduce da solo, il programma Le parole della settimana in onda il fine settimana prima di Che tempo che fa.

La fabbrica di cioccolato

Chi di noi non ha mai voluto strafogarsi di cioccolato e di dolciumi vari?
Bè se siete golosi come me allora dovrete provare l'esperienza di entrare nella più famosa fabbrica di cioccolato e rimanere abbagliato da tanta dolcezza.


TITOLO: La fabbrica di cioccolato
AUTORE: Roald Dahl
EDITORE: Einaudi scuola
PAGINE: 170
PREZZO COPERTINA: € 8,06




La fabbrica di cioccolato è tra i più famosi libri per ragazzi scritti da Roald Dahl. 
Il racconto è ispirato alla giovinezza di Dahl: quando frequentava la Repton School, la famosa ditta produttrice di cioccolato Cadbury spediva ai collegiali delle scatole piene di nuovi tipi di dolci e un foglietto per votare. I dolci preferiti venivano quindi immessi nel mercato.








TRAMA

Charlie Bucket vive insieme ai quattro nonni e ai suoi genitori in una piccola casa di legno. A causa della loro grande povertà i Bucket si nutrono prevalentemente di zuppa di cavoli. Solo per il suo compleanno Charlie riceve in regalo una tavoletta di cioccolato, dolce che ama molto. Willy Wonka, famosissimo proprietario della più grande fabbrica di dolciumi al mondo, decide di indire un concorso: in cinque delle sue tavolette di cioccolato sparse nel mondo sono stati inseriti cinque biglietti d'oro, e chi li troverà potrà trascorrere un giorno nella fabbrica di cioccolato ammirandone tutte le meraviglie, e potrà vincere un premio a sorpresa. I fortunati bambini che trovano il biglietto sono Augustus Gloop, un bambino molto corpulento e goloso, Veruca Salt, una ragazzina molto viziata da suo padre, Violetta Beauregarde, campionessa mondiale di masticazione di gomme, Mike Tivù, un ragazzo molto appassionato di televisione, e infine Charlie Bucket, che trova con un colpo di fortuna l'ultimo biglietto d'oro. All'entrata della fabbrica i cinque bambini e i loro accompagnatori incontrano Willy Wonka, un uomo stravagante, e vengono introdotti nella fabbrica. Qui sono attratti dalle sue meraviglie e dagli Umpa Lumpa, un popolo che il signor Wonka ha incontrato in un viaggio nella giungla e i cui membri hanno deciso di diventare i suoi operai ad un patto: Willy Wonka gli avrebbe dovuto offrire dei semi di cacao di cui andavano pazzi (e non riuscivano mai a nutrirsene, essendo molto rari nella loro terra).
Mentre i visitatori sono guidati attraverso i settori della fabbrica, accadono quattro fatti:

  • Augustus Gloop vuole bere da un condotto di cioccolato fuso che scorre come un fiume, ma vi cade dentro e viene risucchiato in un tubo. Willy Wonka non pare affatto preoccupato dalla situazione, ma chiede comunque agli Umpa Lumpa di tirarlo fuori.
  • Incurante degli avvertimenti di Wonka, Violetta Beauregarde mangia una gomma da masticare ancora sperimentale che contiene un intero pasto completo, diventando tutta viola e gonfiandosi come un palloncino. Wonka rimane impassibile, ma chiede agli Umpa Lumpa di sgonfiarla, centrifugandola.
  • Veruca Salt, dopo che il padre le ha negato di avere uno degli scoiattoli ammaestrati che lavorano con gli Umpa Lumpa, decide di prenderne da sola uno, il quale però la butta nella spazzatura insieme agli altri scoiattoli. Wonka, incurante, chiede agli Umpa Lumpa di accompagnare il padre della bambina nella discarica in cui è finita, e anche il signor Salt viene gettato nei rifiuti.
  • Mike Tivù decide di essere teletrasmesso negli spot televisivi delle tavolette Wonka, che permettono agli spettatori di prendere fisicamente le tavolette dallo schermo del televisore; nell'operazione il bambino viene rimpicciolito, diventando grande quanto una tavoletta di cioccolato, e il direttore chiede agli Umpa Lumpa di rimediare alla situazione; pare che qualcosa vada storto, poiché il bambino diventa alto 3 metri.

Charlie, l'unico a non possedere i vizi degli altri quattro bambini, poiché la sua povertà gli ha insegnato ad accontentarsi anche di poche cose, è il solo concorrente a uscire vittorioso dalla visita e per ciò Wonka lo nomina erede della sua fabbrica, dove Charlie si trasferisce con l'intera famiglia e aiuta il signor Wonka a inventare nuovi dolci.



Questo è uno dei più bei libri per ragazzi che sia mai stato scritto!!!!!!!  

Dal libro sono stati tratti due meravigliosi film:

Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato di Mel Stuart del 1971;
La fabbrica di cioccolato di Tim Burton del 2005.
Quando ero più piccolo quardavo in tv il 1° film prodotto da Mel Stuart ed ero affascinato dalle disavventure che i bambini possessori del biglietto d'oro si imbattono all'interno della fabbrica. Con l'uscita del 2° film con protagonista l'attore Johnny Deep la magia del mondo del cioccolato si è aperto ad un'altra generazione e grazie alle nuove tecnologie cinematografiche ogni scena del film è stata ricreata in modo spettacolare.

Ma torniamo al libro. Innanzitutto devo dire che la lettura è stata molto scorrevole e non noiosa e banale, anzi la descrizione dei luoghi e delle scene 
ti immergeva in quel mondo cioccolatoso come se avessi anche tu abbai posseduto un biglietto d'oro e visitassi la fabbrica. Ogni bambino, possessore del biglietto, aveva un carattere particolare c'era chi era goloso, prepotente, viziata, scorbutica e chi aveva un animo gentile come il protagonista Charlie. Ognuno di loro rimane vittima del loro difetto caratteriale tramutando in insegnamento per il lettore.

Rimasto sbalordito dai film visti, non sapevo che fossero tratti da un libro scritto da Roald Dahl (come per il film "Matilde 6 mitica"). 
Quando l'ho visto in biblioteca mi è venuto la curiosità di leggerlo soprattutto per sapere se le scene del film rispecchiavano alla lettera ciò che ha scritto Roald Dahl. In effetti tutti i punti principali sono stati rispettati ma le uniche differenze sono state che:
- nel libro i bambini sono accompagnati da entrambi i genitori e non uno solo come nei film;
- nel'ultimo film sono stati aggiunti scene come i ricordi da giovane di Willy e del padre dentista che successivamente andrà ad incontrarlo, la passione per i videogames per Mike Tivù, ed altre.... 

Avendo saputo che c'è una continuazione al libro " Il grande ascensore di cristallo" andrò subito in biblioteca a leggerlo!!!!

martedì 1 novembre 2016

Un salto in BIBLIOTECA - OTTOBRE 2016


Dopo un pò di tempo dall'ultimo mio prelievo, rieccomi entrare in BIBLIOTECA!!!!

Essendo stato attratto dalla Chiallenge dei "100 libri da leggere della BBC" ho deciso di leggere qualcuno dalla lista e mi sono diretto immediatamente de "La fabbrica di cioccolato" credendo di trovarlo, ma ho perso un pò di tempo. Era ben nascosto e soprattutto non era l'edizione che credevo di trovare. 
Comunque dopo questa mia iniziale delusione sono riuscito a portarmi a casa ben 2 libri.

Ecco i libri scelti:



domenica 23 ottobre 2016

I 100 libri della BBC - I 100 libri che si dovrebbero leggere una volta nella vita



Essendo una assiduo frequentatore del mondo Youtube e vedendo molti video fatti da alcuni BOOKTUBERS della rete, mi sono imbattuto a questi due video che si potrebbero definirsi delle "Challenge", ma che in realtà ti consiglia di leggere almeno una volta nella vita dei libri che si possono definire classici che rendono più ampia la nostra conoscenza non solo letterale ma anche culturale. 

 



Ma quali sono i libri che dobbiamo leggere almeno una volta prima di morire? Una lista stilata dalla BBC ne indica almeno 100. In realtà l’elenco dei libri è ispirato ad un sondaggio effettuato tra i lettori britannici. 

(Cliccando sui libri che ho letto "selezionati in grassetto" troverete la trama e la recensione.) 

Eccola "rivisitata" per l’Italia (secondo un’altra fonte “Il Signore degli Anelli” sarebbe al primo posto):

1 Orgoglio e Pregiudizio – Jane Austen
2 Il Signore degli Anelli – J.R.R. Tolkien
3 Il Profeta – Kahlil Gibran
4 Harry Potter – JK Rowling (Ho letto i primi tre libri della saga)
5 Se questo è un uomo – Primo Levi
6 La Bibbia
7 Cime Tempestose – Emily Bronte
8 1984 – George Orwell
9 I Promessi Sposi – Alessandro Manzoni (Ho letto l'originale a scuola, ma ho recensito il libro rivisitato per ragazzi)
10 La Divina Commedia – Dante Alighieri
11 Piccole Donne – Louisa M Alcott
12 Lessico Familiare – Natalia Ginzburg
13 Comma 22 – Joseph Heller
14. L’opera completa di Shakespeare
15 Il Giardino dei Finzi Contini – Giorgio Bassani
16 Lo Hobbit – JRR Tolkien
17 Il Nome della Rosa – Umberto Eco
18 Il Gattopardo – Tommasi di Lampedusa
19 Il Processo – Franz Kafka
20 Le Affinità Elettive – Goethe
21 Via col Vento – Margaret Mitchell
22 Il Grande Gatsby – F. Scott Fitzgerald
23 Bleak House – Charles Dickens
24 Guerra e Pace – Leo Tolstoj
25 Guida Galattica per Autostoppisti – Douglas Adams
26 Brideshead Revisited – Evelyn Waugh
27 Delitto e Castigo – Fyodor Dostoyevsky
28 Odissea – Omero
29 Alice nel Paese delle Meraviglie – Lewis Carroll (letto e anche recensito "Alice attraverso lo specchio)
30 L’insostenibile leggerezza dell’essere – Milan Kundera
31 Anna Karenina – Leo Tolstoj
32 David Copperfield – Charles Dickens (Ho letto il libro rivisitato per ragazzi)
33 Le Cronache di Narnia – CS Lewis
34 Emma – Jane Austen
35 Cuore – Edmondo de Amicis
36 La Coscienza di Zeno – Italo Svevo
37 Il Cacciatore di Aquiloni – Khaled Hosseini
38 Il Mandolino del Capitano Corelli – Louis De Berniere
39 Memorie di una Geisha – Arthur Golden
40 Winnie the Pooh – AA Milne
41 La Fattoria degli Animali – George Orwell
42 Il Codice da Vinci – Dan Brown
43 Cento Anni di Solitudine – Gabriel Garcia Marquez
44 Il Barone Rampante – Italo Calvino
45 Gli Indifferenti – Alberto Moravia
46 Memorie di Adriano – Marguerite Yourcenar
47 I Malavoglia – Giovanni Verga
48 Il Fu Mattia Pascal – Luigi Pirandello
49 Il Signore delle Mosche – William Golding
50 Cristo si è fermato ad Eboli – Carlo Levi
51 Vita di Pi – Yann Martel
52 Il Vecchio e il Mare – Ernest Hemingway
53 Don Chisciotte della Mancia – Cervantes
54 I Dolori del Giovane Werther – J. W. Goethe
55 Le Avventure di Pinocchio – Collodi
56 L’ombra del vento – Carlos Ruiz Zafon
57 Siddharta – Hermann Hesse
58 Il mondo nuovo – Aldous Huxley
59 Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte – Mark Haddon
60 L’Amore ai Tempi del Colera – Gabriel Garcia Marquez
61 Uomini e topi – John Steinbeck
62 Lolita – Vladimir Nabokov
63 Il Commissario Maigret – George Simenon
64 Amabili resti – Alice Sebold
65 Il Conte di Monte Cristo – Alexandre Dumas
66 Sulla Strada – Jack Kerouac
67 La luna e i Falò – Cesare Pavese
68 Il Diario di Bridget Jones – Helen Fielding
69 I figli della mezzanotte – Salman Rushdie
70 Moby Dick – Herman Melville
71 Oliver Twist – Charles Dickens
72 Dracula – Bram Stoker
73 Tre Uomini in Barca – Jerome K. Jerome
74 Notes From A Small Island – Bill Bryson
75 Ulisse – James Joyce
76 I Buddenbroock – Thomas Mann
77 Il buio oltre la siepe – Harper Lee
78 Germinale – Emile Zola
79 La fiera delle vanità – William Makepeace Thackeray
80 Possession – AS Byatt
81 A Christmas Carol – Charles Dickens
82 Il Ritratto di Dorian Gray – Oscar Wilde
83 Il Colore Viola – Alice Walker
84 Quel che resta del giorno – Kazuo Ishiguro
85 Madame Bovary – Gustave Flaubert
86 A Fine Balance – Rohinton Mistry
87 La tela di Carlotta – EB White
88 Il Rosso e il Nero – Stendhal
89 Le Avventure di Sherlock Holmes – Sir Arthur Conan Doyle
90 The Faraway Tree Collection – Enid Blyton
91 Cuore di tenebra – Joseph Conrad
92 Il Piccolo Principe– Antoine De Saint-Exupery
93 The Wasp Factory – Iain Banks
94 Niente di nuovo sul fronte occidentale – Remarque
95 Un Uomo – Oriana Fallaci
96 Il Giovane Holden – Salinger
97 I Tre Moschettieri – Alexandre Dumas
98 Amleto– William Shakespeare
99 La fabbrica di cioccolato – Roald Dahl
100 I Miserabili – Victor Hugo

E voi? Quanti ne avete letti? Iniziate la vostra sfida personale e leggete il più possibile!!!!!!!

Il ritratto di Dorian Gray

L'arte è da sempre stata una delle espressioni evolutive e culturali  più usate negli anni.
In questa opera l'autore Oscar Wilde ha usato come perno centrale del racconto un ritratto che raffigurava "all'inizio" la pienezza della gioventù di un giovane ragazzo "Dorian Gray":




TITOLO: Il ritratto di Dorian Gray
AUTORE: Oscar Wilde
EDITORE: Idea libri - Immortali serie verde
PAGINE: 194
PREZZO COPERTINA: 


Il ritratto di Dorian Gray è un romanzo del 1890 scritto da Oscar Wilde.
Narra di un uomo che trova il modo di rimanere eternamente giovane e bello facendo invecchiare al proprio posto il suo ritratto.






















TRAMA
Il romanzo è ambientato nella Londra vittoriana del XIX secolo, che all'epoca era pervasa da una mentalità tipicamente borghese. 
Dorian è un bellissimo giovane che, sia per il suo aspetto fisico che per il suo modo di pensare, suscita in tutti un particolare interesse. Il ritratto donatogli dal pittore è così ben riuscito che il ragazzo, ammirandolo, esprime il rimpianto di dover lui invecchiare mentre il ritratto sarebbe rimasto sempre giovane, e fa un vero e proprio patto con il diavolo per far sì che avvenga il contrario. 

La vita di Dorian cambiò radicalmente quando conobbe Lord Henry Wotton, nobile cinico e spregiudicato, che con le sue idee sul piacere e la bellezza riesce a cambiare la vita e la purezza giovanile di Dorian; successivamente questi si fidanzò con Sybil Vane, però il cambiamento di Dorian fa sì che la storia finisca male, infatti, lui la abbandona freddamente; questa si uccide e il giovane, superato facilmente, grazie ai suggerimenti di Lord Henry, il primo dolore, trascorre la stessa serata in teatro, come se non fosse successo nulla. 
Il giorno dopo, però, scopre che il suo ritratto è cambiato; infatti, c’era un’espressione di crudeltà che prima non c'era; a questo punto decise di nasconderlo in soffitta e continuare la sua vita piena di vizi, ma conservando intatto il suo bellissimo viso di giovane, mentre il quadro invecchia e si fa sempre più orribile. Una notte uccide Basil Hallward, che ha tentato di rimproverargli il suo modo di comportarsi e ne fa distruggere il corpo da un suo amico chimico, il quale poi si uccide. Dorian non viene scoperto ma il ritratto diventa sempre più mostruoso e sulla mano che aveva dato il colpo mortale all'amico appare una goccia di sangue.


Il fratello di Sybil Vane, che aveva giurato di vendicare la sorella e lo aveva cercato per venti anni, rimane ucciso in un incidente di caccia, proprio quando sta per raggiungere Dorian; alla fine, stanco e nauseato di quel ritratto che testimoniava le sue colpe e la sua brutalità interiore, Dorian Gray colpisce con un coltello il cuore del ritratto, ma accade un fatto incredibile, infatti, cade morto egli stesso, mentre il quadro riacquista l’aspetto che aveva all’inizio: una meravigliosa giovinezza pura e ingenua; i servi stentano a riconoscere nell'orribile vecchio che trovano ai piedi del ritratto il loro splendido padrone.





"Lo studio era pieno dell'odore intenso delle rose, e quando la brezza estiva passava tra gli alberi del giardino, penetrava dalla porta aperta il profumo pesante del glicine o la fragranza più delicata del biancospino."

Questo è uno dei più famosi romanzi scritti da Oscar Wilde. 
E' un classico per eccellenza, che tutti almeno una volta nella vita devono leggerlo. L'opera è un misto di fantasia mista alla realtà che lo scrittore è riuscito talmente bene ad intrecciarli da creare un vero e proprio capolavoro.
Devo confessare che da quanto ho iniziato a riprendere in mano un libro e leggere dopo ma mia conclusione nell'ambito scolastico, il primo libro che mi ritrovavo sottocchio era proprio questo ma lo ho sempre rimandato perchè essendo un classico la lettura sarebbe stata molto pesante. 
E' in effetti per me è stato così.
L'inizio l'opera ti immerge immediatamente al fulcro del racconto ossia ti porta nello studio del pittore Basil intento a dipingere il ritratto del suo adoratissimo figurante e fin qui tutto bene. La lettura mi iniziava ad entusiasmare sopratutto quando si scopre la mutazione improvvisa dell'espressione del volto sul ritratto. Giunto ai capitoli centrali mi sono rallentato per le innumerevoli descrizioni e aforismi che Wilde scrive. 
Ma arrivati al XII CAPITOLO la lettura è stata più articolata e piena di colpi di scena, proprio come piacciono a me.
Tutto sommato ognuno di noi si riconosce un pò in Dorian Gray, perchè tutti abbiamo un lato buono e uno cattivo e quando commettiamo qualche atto non giusto cerchiamo davanti alle persone di camuffare proponendo un atteggiamento e comportamento tale da non far capire niente. 
Devo consigliare la lettura di questo libro nel periodo autunnale e sopratutto nel periodo di Halloween, perchè non essendo un libro di horror ti immerge in una sensazione un pò macabra sopratutto ogni qual volta Dorian guardava il suo orrendo ritratto.


I pesci non chiudono gli occhi

Immaginatevi di ricordare avvenimenti accaduti cinquant'anni fa quando si ha avuto solo l'età di 10 anni!!!
Saranno dei ricordi nostalgici, divertenti, malinconici che ci fanno rivivere emozioni perduti da tanto tempo.




TITOLO: I pesci non chiudono gli occhi
AUTORE: Erri De Luca
EDITORE: Feltrinelli
PAGINE: 228
PREZZO COPERTINA: € 6,50



















TRAMA
Il libro è ambientato presumibilmente in un'isola nei pressi di Napoli (la posizione esatta non viene mai specificata) e l'autore narra i suoi trascorsi di bambino di circa una decina d'anni. Quell'anno aveva incontrato una ragazza ed avevano cominciato a chiacchierare seduti sui gradini di una palafitta del bar. Da allora tre ragazzi invidiosi di Erri cominciano a perseguitarlo. Per difesa Erri decise di nascondere un riccio sotto la sabbia perché infilzasse uno dei tre ragazzi, cose che puntualmente avviene. Dopo quell'episodio i tre ragazzi diventano sempre più agguerriti fino a massacrare Erri in spiaggia, costringendolo ad essere ricoverato in ospedale. Da quel momento la ragazza (che nel libro viene sempre definita così in quanto l'autore non ne ricorda il nome) decide di dover agire. Impone ad Erri di non parlarle per tre giorni ed il terzo giorno s'incontrano al porto. Gli dice di recarsi alle ore quattro del giorno successivo nella sua cabina dello stabilimento balneare e di rimanerci fino a quando non lo chiama. La ragazza fa in modo che i due ragazzi si massacrino a vicenda fino a non stare più in piedi e solo a quel punto dice ad Erri di uscire dalla cabina e lo bacia davanti ai due sconfitti. I due trascorrono gli ultimi giorni di vacanza insieme per poi non rivedersi più.




Molto, molto personale come libro. E' più di una semplice Auto-Biografia, è una vera e propria confessione. E' il primo libro di De Luca che leggo e mi ha stupito, mi ha fatto innamorare il suo stile. Più che un libro, sembra una discussione a 4 occhi con l'autore, ti sembra di esserti seduto su una panchina assieme a lui e mentre ti descrive gli scenari e gli avvenimenti, tu cerchi di idealizzarli e incredibilmente saltano nella tua testa tutti i profumi, gli odori, i rumori dell'infanzia passata al mare. 
Da subito mi ha incuriosito il titolo e solo verso la fine ho capito il vero significato. "I pesci non chiudono gli occhi" e la frase che pronuncia la ragazza quando bacia il protagonista perchè durante il bacio lui non chiude gli occhi e visto che era affascinato dai pesci e dal mondo marino in generale era un'affermazione fatta a puntino.

Erri De Luca


Nato a Napoli nel 1950, Erri De Luca ha scritto narrativa, teatro, traduzioni, poesia. Il nome, Erri, è la versione italiana di Harry, il nome dello zio.  Ha studiato nelle scuole pubbliche De Amicis ( elementari), Fiorelli ( medie), Umberto I ( liceo).  A 18 anni lascia Napoli e inizia l’impegno politico nella sinistra extraparlamentare, che dura fino ai 30 anni. Termina nell’autunno ’80 con la partecipazione alla lotta contro le ventimila espulsioni dalla FIAT Mirafiori a Torino.
Tra il ’76 e il ’96 svolge mestieri manuali.   Tra il 1983 e il 1984 è in Tanzania volontario in un programma riguardante il servizio idrico di alcuni villaggi. Durante la guerra nei territori dell’ex Jugoslavia, negli anni ’90, è stato autista di camion di convogli umanitari. Nella primavera del ’99 è a Belgrado, stavolta da solo,  durante i bombardamenti della Nato, per stare dalla parte del bersaglio. A questo periodo risale l’amicizia con il poeta Izet Sarajlic di Sarajevo, conosciuto durante la guerra di Bosnia, e di Ante Zemljar poeta e comandante partigiano della guerra antinazista.
Il suo primo romanzo, “Non ora, non qui”, è stato pubblicato in Italia nel 1989. I suoi libri sono stati tradotti in oltre 30 lingue. Autodidatta in swahili, russo, yiddish e ebraico antico, ha tradotto con metodo letterale alcune parti dell’Antico Testamento. Per il cinema ha scritto il cortometraggio “Di là dal vetro”, “Il Turno di Notte lo Fanno le Stelle” (premiato al Tribeca Film Festival di New York 2013), la biografia musicale “La Musica Provata” e il documentario “Alberi che camminano”. Ha tradotto in napoletano e sceneggiato “La voix humaine” di Cocteau per l’interpretazione di Sophia Loren.
Nel 2011 ha pubblicato il libro "I pesci non chiudono gli occhi" con la casa editrice Feltrinelli.
In teatro è stato in scena con “Attraverso” ( Mario Brunello, Gabriele Mirabassi, Marco Paolini, Gianmaria Testa); “Chisciotte e gli invincibili” ( Gabriele Mirabassi e Gianmaria Testa); “In nome della madre” ( Sara Cianfriglia e Simone Gandolfo); “In viaggio con Aurora” ( Aurora De Luca); “Chisciottimisti” ( Gabriele Mirabassi e Gianmaria Testa). Pratica alpinismo. Le sue montagne preferite sono le Dolomiti.
Nel settembre 2013 e’ stato incriminato per “istigazione a commettere reati”, in seguito a interviste in sostegno della lotta NOTAV in Val di Susa.Il processo iniziato il 28 gennaio 2015 si è concluso dopo cinque udienze il 19 ottobre 2015 con l’assoluzione ” perché il fatto non sussiste”.A sua difesa ha pubblicato “La Parola Contraria”, Feltrinelli.

Matilde

L'intelligenza è un punto di forza che ci rende forti di fronte a chi con la violenza e prepotenza pretende la sua ragione.
Matilde è una bambina molto intelligente è proprio grazie a questa sua capacità è riuscita a tener testa a tutti i soprusi che è costretta ad affrontare. 




TITOLO: Matilde
AUTORE: Roald Dahl
EDITORE: Salani gl'istrici
PAGINE: 224
PREZZO COPERTINA: € 8,00




















TRAMA
Matilde è una bambina di cinque anni e mezzo, dotata di un'intelligenza straordinaria: a un anno e mezzo sapeva parlare correttamente e conosceva la maggior parte delle parole degli adulti, a tre anni ha imparato a leggere da sola grazie alle riviste sparse per casa, a quattro anni sapeva leggere velocemente e a cinque aveva già letto quasi tutti i libri della biblioteca pubblica. 
Ha però la sfortuna di essere nata in una famiglia disonesta: la mamma, Zinnia, è una donna sciocca e superficiale "schiava" del bingo, il papà, Enrico, è un disonesto rivenditore di automobili usate e Michele, il fratello maggiore, un prepotente degno in tutto e di tutto dei genitori. Essi odiano Matilde perché non è come loro e non perdono occasione per offenderla e insultarla. Così la piccola dopo una conversazione con il padre decide di punirlo architettando degli scherzi: una volta cosparge di colla il cappello del padre; un'altra volta chiede in prestito un pappagallo e lo nasconde nel camino facendo credere ai genitori che la stanza da dove era nascosto era stregata; la terza volta fa una mistura a base della lozione per capelli del padre con acqua ossigenata.
Arriva l'autunno e Matilde inizia la scuola. La scuola, però, è il regno della terribile signorina Spezzindue, un donnone dalla forza sovrumana ed ex atleta olimpionica che usa i bambini per allenarsi nel lancio del martello o li rinchiude nello "strozzatoio". Per fortuna, Matilde trova un'amica: la dolce signorina Betta Dolcemiele, colpita dalle qualità della bambina. Un giorno, la sua amica Violetta mette un tritone nella caraffa della Spezzindue. E Matilde, che non ama le ingiustizie e la violenza, si sente scoppiare di rabbia, soprattutto quando viene accusata di aver messo un tritone in un bicchiere d'acqua (cosa che non aveva fatto). Un giorno scopre di possedere uno strano potere: dai suoi occhi si sprigiona un calore immenso, un'energia fortissima, capace di spostare gli oggetti senza toccarli. Si vendica, così, del male subito da lei e dalla sua maestra, costringendo la direttrice a fuggire. Fuggono anche i genitori, inseguiti dalla polizia, ed accettano ben volentieri di lasciare Matilde con la signorina Dolcemiele, che diventa così la sua mamma adottiva, una mamma affettuosa e comprensiva: una vera mamma, non come la sua ex madre fastidiosa.





"Quello che Dahl vuol dire è che l'intelligenza e la cultura sono le uniche armi che un debole può usare contro l'ottusità, la prepotenza e la cattiveria"
Giovanna Zucconi

Lo stile di Dahl è inconfondibile e non si tradisce mai. Con ilarità,umorismo e un modo semplice e diretto di rivolgersi al lettore, Roald Dahl sa sempre conquistare il suo pubblico, tenendolo incollato alle pagine. L'autore sa colpire perfettamente il cuore dei bambini, immedesimandosi completamente in loro. Grazie a questa sua capacità, nascono storie del tutto uniche nel loro genere, colme di fantasia sì, ma anche di realtà e inquietudine. Dahl, infatti, con i suoi libri sembra esorcizzare le paure più comuni dei bambini, portandole all'esasperazione, arrivando perfino a ridicolizzarle. Ed è quello che accade anche in Matilde; quale bambino non ha paura degli insegnati e delle direttrici delle scuole? E se poi la direttrice si chiama Spezzinduee, ecco che la cosa si fa ancora più complicata. Il linguaggio usato da Dahl in questo libro è semplice e diretto, condito con la giusta dose di umorismo. Il ritmo della narrazione è veloce e il libro si lascia divorare facilmente. Le descrizioni sono essenziali, mai eccessive e quasi caricaturali; i personaggi e le situazioni restano subito impressi nella mente dei lettori.L'egoismo dei genitori non permette loro di trovare tempo per i propri figli, che sono spesso abbandonati a se stessi. La stessa "malattia" colpisce la signorina Spezzindue, donna terribile dai modi di fare tutt'altro che ortodossi; ella, per puro e semplice egoismo, finisce per rendere difficile la vita altrui e quella di una persona in particolare, della quale non vi svelo il nome per non rovinarvi l'effetto sorpresa. Tra gli altri temi sfiorati dall'autore ci sono la modestia, la fiducia, l'amicizia, la generosità e l'altruismo.
Da questo libro è stato tratto il film "Matilda sei mitica", anche se non rispetta in tutto e per tutto il libro. Ho trovato molte scene non girate della storia e altre nuove non presenti nel libro. Ad esempio mancava nel film la scena del pappagallo ed sono state aggiunte altre scene non presenti nel racconto come: la visita nel salone e officina di auto del padre, il bufè di dolci, la rottura del televisore con la magia, l'incursione nella casa della Spezzindue.....