Il secondo libro, come il primo, di rende partecipe alle disavventure dei protagonisti e ti viene voglia di aiutarli con tutti i mezzi a tua disposizione.
TITOLO: Harry Potter e la camera dei segreti
AUTORE: J. K. Rowling
EDITORE: Salani editore
PAGINE: 307
PREZZO COPERTINA: € 14,50
TRAMA
A Privet Drive, durante le vacanze estive, Harry Potter sta passando il peggior compleanno della sua vita: i suoi amici non gli hanno scritto per tutta l'estate, i Dursley non gli hanno fatto neppure gli auguri e oltretutto zio Vernon ha invitato a cena un importante cliente e sua moglie, sperando di concludere con lui un grosso affare, e così ha ordinato a Harry di starsene in camera sua in silenzio. I guai sono appena iniziati: infatti Harry, salito nella sua camera, vi trova un elfo domestico di nome Dobby, che afferma di essere venuto per avvertirlo che non deve tornare a Hogwarts, perché c'è un complotto in cui qualcuno attenterà alla sua vita.

Fortunatamente una notte i giovani Weasley arrivano davanti alla finestra di Harry a bordo di una vecchia Ford Anglia volante, lo liberano scardinando le sbarre e lo portano a casa Weasley (detta La Tana), dove il giovane Harry viene accolto come un figlio dai genitori dell'amico Ron.
Il primo settembre, tentando di raggiungere il binario 9 ¾ per prendere l'Espresso per Hogwarts, Harry e Ron stranamente non riescono ad attraversare la barriera magica tra i binari nove e dieci, sbattendoci contro. Perso il treno, decidono di raggiungere Hogwarts con la vecchia auto volante, riuscendoci, ma vengono visti da sei o sette Babbani, rischiando così di rivelare il mondo dei maghi ai Babbani, cosa vietatissima. Arrivati ad Hogwarts, l'auto viene quasi distrutta dal Platano Picchiatore, e i due trovano ad attenderli il professor Piton che a causa dell'accaduto ha tutte le intenzioni di farli espellere; tuttavia il professor Silente e la professoressa McGranitt, sebbene molto contrariati, decidono di limitarsi a punirli e a scrivere alle loro famiglie. Così, i ragazzi iniziano il secondo anno.


Il primo incontro si svolge tra Harry e Malfoy: quest'ultimo fa apparire un serpente che sembra voler attaccare Justin Finch-Fletchley, così Harry, per impedirglielo, senza rendersene conto inizia a parlare in Serpentese. Tutti rimangono sbalorditi nell'apprendere che Harry è un Rettilofono, poiché questa rara abilità era appartenuta anche a Salazar Serpeverde ed è considerata segno di magia oscura: molti studenti si convincono che sia proprio lui l'erede e iniziano ad evitarlo. Persino Harry comincia a dubitare di se stesso, chiedendosi perché possieda certe insolite capacità, e ripensando al fatto che il cappello parlante voleva inizialmente metterlo tra i Serpeverde, si tormenta domandandosi se e come sia possibile che in lui ci sia una parte oscura. La situazione peggiora ulteriormente quando anche Justin Finch–Fletchley e persino il fantasma Nick-Quasi-Senza-Testa vengono trovati pietrificati (Nick, essendo già morto, appare immobile, nero e fumoso).
Finalmente, durante le vacanze di Natale, Hermione finisce di preparare la pozione Polisucco, pertanto Harry e Ron assumono le sembianze rispettivamente di Goyle e Tiger per tentare di sapere qualcosa da Malfoy. Tuttavia, contrariamente a quanto credevano, neppure lui ha idea di chi sia l'erede di Serpeverde. I due ragazzi comunque riescono a sapere da Malfoy che il padre gli ha rivelato che 50 anni prima la Camera dei Segreti era stata aperta una prima volta, ed era morta una studentessa. Qualche giorno dopo, Harry e Ron trovano un diario che risale proprio a quella data, appartenuto ad un certo Tom Orvoloson Riddle, uno studente di Hogwarts. Sul diario non si trova scritto alcunché, ma Harry scopre che scrivendo su di esso è possibile comunicare con Riddle, il quale accetta di mostrargli degli eventi accaduti 50 anni prima. Catapultato nel passato, al quale assiste come un invisibile spettatore, Harry scopre che l'allora tredicenne Hagrid (su denuncia dello stesso Riddle, a quel tempo prefetto di Serpeverde), era stato accusato di aver aperto la Camera dei Segreti e fatto uscire il mostro che vi era rinchiuso, il quale aveva ucciso una studentessa. Si ritenne che il mostro fosse un'acromantula allora neonata di nome Aragog, trovata effettivamente in possesso di Hagrid, che permise all'animale di scappare nella Foresta Proibita. Harry si rende conto che è questo il motivo per cui Hagrid era stato espulso da Hogwarts, con il divieto di praticare la magia.
Pochi giorni dopo ad Hogwarts si verifica l'ennesima aggressione: il prefetto di Corvonero Penelope Light e la stessa Hermione vengono trovate pietrificate, mentre il diario di Riddle viene rubato dalla camera di Harry. Così Harry e Ron decidono che è giunto il momento di andare a parlare con Hagrid e chiedergli spiegazioni su ciò che era realmente accaduto in passato, ma prima che possano farlo Hagrid viene arrestato dal Ministro della Magia Cornelius Caramell e condotto ad Azkaban, la prigione dei maghi, con l'accusa di aver nuovamente aperto la Camera dei Segreti. Inoltre il professor Silente, su pressione di Lucius Malfoy, viene allontanato da Hogwarts con il pretesto di non essere stato in grado di gestire questa drammatica situazione. Prima di venir portato via, Hagrid riesce a lasciare a Harry e Ron un misterioso indizio, ovvero di “seguire i ragni”.
Non sapendo cos'altro fare, Harry e un terrorizzato Ron seguono i ragni fin dentro la Foresta Proibita, dove incontrano il gigantesco e vecchio Aragog, circondato dalla sua numerosa prole. I ragazzi riescono a sapere da Aragog che in realtà non era lui il mostro uscito dalla Camera dei Segreti responsabile dell'omicidio, ma rischiano anche di venir divorati dai voraci ragni, e solo con il provvidenziale arrivo dell'auto incantata del padre di Ron riescono a mettersi in salvo. Tornati al castello, i due amici scoprono, da un biglietto scritto da Hermione, che la ragazza aveva risolto il dilemma prima di venir aggredita: il mostro è un Basilisco, che solo Harry poteva sentire nei muri perché Rettilofono. Il Basilisco, un enorme serpente dalle zanne velenosissime capace di vivere per secoli e di uccidere con lo sguardo, era stato messo nella Camera dei Segreti dal defunto Salazar Serpeverde un millennio prima. Per una fortunata serie di coincidenze, il mostro non è riuscito ad uccidere, ma solo a pietrificare col suo sguardo riflesso. Inoltre Harry, ripensando al racconto di Aragog, capisce che la ragazza uccisa 50 anni prima è in realtà Mirtilla Malcontenta, il malinconico fantasma che infesta uno dei bagni delle ragazze.
Purtroppo accade un altro grave fatto: Ginny Weasley, sorella minore di Ron, scompare, e sul muro viene trovata una scritta che dice "Il suo scheletro giacerà nella Camera per sempre". Harry e Ron naturalmente sono sconvolti, e decidono di andare a cercare il professor Allock per offrirgli il loro aiuto, visto che ha dichiarato di essere in grado di affrontare il mostro. Quando lo raggiungono nella sua stanza, però, lo trovano in procinto di fuggire. Messo alle strette, il professore è costretto ad ammettere la verità: egli è un millantatore, non ha compiuto nessuna delle eroiche gesta di cui si vanta, è abile solo negli incantesimi di memoria, che ha lanciato sui maghi e sulle streghe che erano stati i veri artefici delle imprese, in modo da potersene attribuire il merito senza il rischio di essere scoperto. Harry e Ron, furibondi, lo disarmano e lo costringono a scendere con loro nella Camera dei Segreti, la cui entrata si trova nel bagno di Mirtilla Malcontenta e che Harry riesce ad aprire parlando in Serpentese rivolto ad un determinato rubinetto. Una volta entrati nella Camera, però, Allock riesce ad impossessarsi della bacchetta di Ron e tenta di lanciare sui ragazzi un incantesimo di memoria, ma visto che la bacchetta è rotta, l'incantesimo gli si ritorce contro, facendogli perdere la memoria. La bacchetta rotta provoca anche un'esplosione che fa crollare una parete, separando Allock e Ron da Harry, che è così costretto a proseguire da solo. Inoltratosi nella Camera, Harry trova Ginny riversa a terra ed incosciente, e accanto a lei il fantasma-ricordo del giovane Tom Riddle, uscito dal diario.
A questo punto il mistero viene finalmente svelato: Tom Orvoloson Riddle è in realtà il vero nome di Lord Voldemort, che si era creato un nuovo nome perché non sopportava di portare lo stesso nome di suo padre, un Babbano. È lui l'erede di Salazar Serpeverde, era stato lui ad aprire la Camera 50 anni prima, e l'aveva di nuovo aperta agendo tramite Ginny. La ragazzina, infatti, aveva trovato il diario prima di Harry e attraverso di esso Riddle si era impossessato di lei, obbligandola ad eseguire i suoi ordini senza che se ne rendesse conto, e assorbendo la sua energia per tornare in vita. Ad un certo punto però Ginny aveva capito che c'era qualcosa di malvagio nel diario e aveva tentato di disfarsene (l'aveva gettato nel gabinetto, ma il diario ne era uscito illeso), ed era stato allora che Harry l'aveva trovato. Quando la ragazzina si era accorta che ce l'aveva lui, spaventata dalle possibili conseguenze glielo aveva ripreso rubandolo, e allora Riddle l'aveva costretta a raggiungerlo nella Camera dei Segreti, lasciando un messaggio per attirarvi Harry. Ginny sta per morire, mentre Riddle sta per tornare al potere in forma di Voldemort, ed è deciso a uccidere Harry, quindi lo fa attaccare dal Basilisco, che solo lui (e nessun altro Rettilofono) può controllare, in quanto erede di Serpeverde.

Nell'ufficio del preside, Harry viene a sapere da Silente (che è ritornato al suo posto) che la notte in cui Voldemort tentò di ucciderlo e grazie alla protezione di sua madre non ci riuscì, gli passò comunque ed involontariamente alcune delle sue capacità, come parlare il Serpentese. In ogni caso non c'è dubbio che Harry sia un vero Grifondoro, poiché solo un autentico Grifondoro può estrarre la spada dal Cappello Parlante. Inoltre, Harry intuisce che è stato Lucius Malfoy a far trovare il diario a Ginny, lasciandolo scivolare nel suo calderone a Diagon Alley, poiché era un ex-alleato di Voldemort; scopre inoltre che Dobby è l'elfo domestico di casa Malfoy e, grazie ad uno stratagemma, lo libera, facendo anche licenziare Malfoy come amministratore scolastico, mentre Allock rimarrà per sempre in ospedale. Harry e Ron ricevono un encomio speciale per i servizi resi alla scuola e duecento punti ciascuno per Grifondoro.
Il libro si conclude con una grande festa di fine anno, alla quale partecipano anche tutti quelli che erano stati pietrificati, e che grazie alla Pozione depietrificante della Professoressa Sprite si sono ripresi, ed arriva anche Hagrid, ormai scagionato.
Rispetto al primo romanzo della saga, l’atmosfera s’incupisce leggermente, pur non mancando i momenti umoristici a cui la Rowling ci ha abituato. Le forze del Male si stanno riorganizzando e stanno guadagnando terreno, le loro minacce sono diventate più pericolose, Lord Voldemort sta riprendendo vigore. Ma l’elemento soprannaturale (macchine volanti, elfi, fantasmi lamentosi, basilischi, fenici), i continui colpi di scena e la suspense che si crea mentre il giovane Harry Potter risolve il mistero terribile e pietrificante della camera dei segreti incollano il lettore alla pagina in un crescendo di tensione. Pur essendo un sequel, il romanzo non delude, anzi affascina forse più del primo libro della serie.
L’analisi psicologica dei personaggi si approfondisce, le descrizioni degli ambienti diventano ancor più minuziose e avvolgenti e le situazioni si complicano, così come lo stile narrativo. Anche i lettori più esigenti e coloro che considerano il fantasy solo un genere d’evasione non saranno delusi da questa lettura. Il giovane Harry diventa sempre più un eroe pieno di risorse, coraggioso e leale come Luke Skywalker in Guerre stellari. .
Per questo già dal secondo romanzo della saga non si può parlare più solo di narrativa per ragazzi, ma piuttosto di una lettura adatta a tutti coloro che amano il genere fantasy o i romanzi del mistero.
Nessun commento:
Posta un commento